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ULTIMI COMMENTI

Chitarra Elettrica Semiacustica: Yamaha SA2200



Eccovi la recensione di uno strumento che appaga l'occhio quanto l'orecchio, si tratta di una semiacustica dalle forse classiche, strumenti che negli ultimi anni sono stati riscoperti e valorizzati. La serie semiacustica Yamaha è nata nel lontano 1966 ed

ha subito piccole modifiche per le continue migliorie apportatevi. ma iniziamo subito con l'elenco delle specifiche tecniche per meglio identificare l'oggetto.
 
Specifiche tecniche:
 
Forma: semiacustica a cassa bassa con doppia spalla mancante
Corpo: Acero figurato laminato
Blocco centrale: abete rosso
Manico: Mogano, costruzione Set-in
Scala: 24 3/4" (628,7 mm)
Tastiera: Ebano, raggiatura 13 3/4" (350mm)
Tasti: 22
Colore: brown sunbrust
Ponte: Tune-o-Matic
Pickups: Alnico V Humbucker
Switch Pickup: 3 Posizioni
Controlli: due volumi, due toni con comando splittabile per humbucker-single coil
 
  
La chitarra in oggetto riprende un design classico dell'ispiratrice Gibson ES335, unendo materiali
di primissima qualità con una ottima liuteria, con un'occhio attento rivolto al suonatore.
La combinazione di questi elementi crea una chitarra perfettamente integrate come aspetto, suono e suonabilità. 
 
La chitarra presenta una costruzione liuteristica accurata ed una precisione nei dettagli eccellente, quello che avrete tra le mani è un mezzo di pura sostanza incorniciato in una perfetta costruzione.
 
 
 
La forma integrata e sinuosa si adatta facilmente al corpo sia in posizione seduta che verticale.
 
Il manico ha dimensioni corrette e riempie la mano facilitando accordi ed arpeggi, senza risultare eccessivo nelle parti soliste, risulta scorrevole e dona una sensazione di sicurezza.
Accedere a tutti i punti della tastiera (impeccabile la posa dei tasti sull'ebano con intarsi in madreperla),
è agevole anche per le persone con la mani piuttosto piccole.
 

 
Un solido blocco di legno attraversa il corpo vuoto per avere un migliore sustain ed assicurare la resistenza ai feedback (che si innescano solo se voluti).
 
Il suono della chitarra da spenta è .... notevole, tanto da permettervi di suonarla non amplificata con un certo piacere, il classico zin-zin delle chitarre solid-body quì risulta morbito e profondo, come una chitarra jazz.
I p-u sono humbucker (splittabili) con magneti in Alnico V (hanno una voce tutta sua, diversa dai classici della genitrice) e riescono a riprodurre una quantità di sonorità molto estesa sempre con grande qualità, dai toni vellutati del jazz ad atmosfere aggressive hard-rock (l'unica sonorità non adatta risulta essere quella metal, anche se con l'ampli giusto ..).
 
Il sistema di montaggio su tre punti dei p-u consente di regolare perfettamente l'altezza tra pickup e corde.
 
I controlli di volume e tono sono molto progressivi e curati. 
 
La disposizione della circuiteria interna è precisa e praticamente nascosta alla vista donando una
sensazione di pulizia ancor maggiore. 
 
Il ponte risulta un classico e l'estrema precisione nella costruzione, garantisce una regolazione perfetta di altezza, tensione e pitch dell'ottava. 
 
Le meccaniche, dotate di un corretto rapporto, garantiscono una perfetta accordatura anche per chi ha la mano pesante.
 
Una verniciatura sottile ed impeccabile rende il tatto "morbido" e "caldo".
 
Quanto elencatovi sono le caratteristiche oggettive della chitarra (per quanto filtrate dal mio personale gusto), potrete ritrovarle solamente provandola, nessun esempio audio renderebbe giustizia (in rete si trovano comunque numerosi test).
 

 
La chitarra si suona con gusto, risponde bene alle sollecitazioni, si indossa come un vestito tagliato su misura (almeno le mie) e nonostante l'aspetto sobrio ed elegante è in grado di darvi una tavolozza di suoni davvero molto varia. 
 
Il mondo delle semiacustiche è una parte del Mondo chitarra piuttosto piccola ma che annovera parecchi estimatori ... mi auguro di aver stimolato la vostra curiosità.
 
 
Inviato da: Triumph

 

7
Your rating: None Average: 7 (3 votes)
Fenderato's picture

...alla sera le rimbocchi la copertina (nella custodia) e le dai il bacino della buonanotte 

Bella e sexy, complimentoni! Samples ne abbiamo? Altrimenti potresti farne uno natalizio apposito per i 12T os ... Sono bastardo, eh? ;-)

Cheers

Lorenzo

Triumph's picture

.. le Signore sexy e maliziose, alla sera ... mi chiede di suonarla
 
Saluti
 

La musica è capace di trasportare l’anima verso mondi sconosciuti

zangolaccio's picture

... ti aspettavi che passa di quà eh 
 
Che dire?
 
La recensione lascia trapelare tutto l'amore che provi per la tua "giapponesina" (spero che la tua signora non sia gelosa...).
Da neo-possessore di semi-hollow concordo in pieno sul fatto che non serve aggiungere sample, le emozioni che può donare una chitarra come questa vanno vissute dal vivo, e non ho dubbi che siano emozioni forti.
 
PS: la mia Ibba ha la paletta più bella , però ti invidio il sunburst come non mai...
PPS: non hai parlato di $$$....
 
Salutoni e complimenti per l'articolo e per la tua bella 
 
 

Ciao.
Zangolaccio.

"Non suonare quello che c'è... suona quello che non c'è!" Miles Davis

Triumph's picture

Il prezzo l'ho appositamente omesso perchè si dovrebbe giudicare la chitarra per il feeling, il suono e la liuteria, c'è poco da fare ... sapere il valore monetario di un oggetto è fuorviante, io non lo chiedo mai e preferisco rinunciare perchè fuori portata che non giudicare in modo poco obbiettivo. 
 
Ho provato strumenti ben più costosi della presente chitarra e saperne poi il prezzo è stato a volte stupefacente.
In ogni caso il prezzo non è certo un segreto:  "custodia in mano" è di 1.150 euro 
 
Saluti e grazie per i complimenti.
 
 

La musica è capace di trasportare l’anima verso mondi sconosciuti

Triumph's picture

Visto che non avevo inserito una foto del retro rimedio subito
 

  
 

Il battipenna invece è stato sostituito con uno in legno di ebano per accoppiarsi alla tastiera ... non che questo influenzi il suono
 
Saluti

La musica è capace di trasportare l’anima verso mondi sconosciuti

Tiziano's picture

Ho ottenuto su FB questa risposta da John Lynam, un amico che ho appunto su FB:"Had a few over the years, they're fantastic.. As good if not better than Gibson 335. Wish I had'nt sold them now !!!!"
 
Il che la dice lunga ... confermando non solo quanto qui detto ma anceh quanto luvi aveva consigliato e descritto su questi gioiellini qualche tempo fa

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Per parlare ... devi avere i coglioni, per sparlare... basta esserlo.

luvi's picture

... della serie SA sono senza dubbio splendidi strumenti.
Conosco la 2200 e credo sia davvero un'ottima chitarra.
Non è molto distante dal suono dello strumento di riferimento a stelle e strisce, devo dire: direi anzi che le semiacustiche Yamaha sono proprio le meno "nipponiche" quanto a sound e così come le vecchie Ibanez MiJ di fascia alta, annichiliscono le americane quanto a grado di finitura e comodità di manico!
Certamente l'SA2200 non è vicina al suono 335 quanto la sua (meno nota) progenitrice della fine degli anni '70 che ho la fortuna di possedere e che risponde al modello SA700: quella davvero montava pickup eccellenti, estremamente simili ai Gibson dell'epoca, anzi, molto più aderenti all'autentico "PAF sound"... al punto che dal modello successivo in poi sono stati modificati, guarda un po'!

Ma nemmeno la SA2200 scherza per niente come sound, oltre ad essere veramente bella!



Luca Villani
http://www.i-spira.com

Tiziano's picture

Essendo il pick-up fondamentale per il suono, come tu mi insegni, penso che eventualmente chi è "cultore-cultore" dei PAF possa semrpe psensare a sostituirli con i PAF. Anche se no nè scontato che montando i PAF si abbia IL suono per i PAF, ricordo che parlammo di questo e di cui ogni pick-up pur essendo della stessa famiglia ha un suono diverso ( spesso molto diverso ) dal fratello gemello ... cosa che accade in modo marcato con gisbon ( non so il perchè, tu avrai sicuramente più informazioni in merito ) ... personalmente - è una mia idea che ormai è una fissazione - troverei i "Soffio" molto interessanti su questa chitarra ... sono gusti personali si intende ma ormai qunado vedo queste chitarre penso solo a quelli

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Per parlare ... devi avere i coglioni, per sparlare... basta esserlo.

luvi's picture

Data la somiglianza costruttiva (per non dire l'identità) con la 335, il cambio di pickup con gli originali USA non può che ravvicinare ulteriormente la Yamaha alla Gibson, anche se, come osserva giustamente Triumph, probabilmente è proprio la personalità non proprio da "clone" che in questo caso può meritare rispetto.

La diversità tra i vari esemplari di PAF d'epoca è dovuta a parecchi fattori, primi tra tutti l'inconsistenza delle bobine (che erano avvolte senza un preciso numero di spire e poi accoppiate a caso) ed il fatto che la Gibson ha cambiato spesso e volentieri il tipo di magnete impiegato, passando con grande disinvoltura tra Alnico II, IV e V.

Il Soffio è un pickup che ho pensato appositamente per le semiacustiche e le archtop a cassa alta: non è propriamente un PAF né come concezione, né come riferimento sonoro, però: piuttosto lo vedo come una mia proposta, modesta ma originale, per il suono jazz (e non solo)...



Luca Villani
http://www.i-spira.com

Triumph's picture

Posso confermare che la "clonazione" tra il prodotto Jap e quello USA si ferma alla forma
 
Questo articoletto non ha nessun altro intento se non proporre/valorizzare un prodotto eccellente (e non parlo di gusto personale) senza necessità di confronti "scomodi" e velleità di fornire verità assolute ... uscire dallo stereotipo si può, anzi .. si deve     
 
Saluti
 
p.s.: grazie a "luvi" per fornire sempre delle interessanti opinioni.
 

La musica è capace di trasportare l’anima verso mondi sconosciuti

Triumph's picture

Ho porto i tuoi complimenti, e Lei, educatamente, ringrazia
 
Come ho scritto nell'articolo la voce dei p-u Jap sono "diversi" dalla genitrice ... forse è per quello che la preferisco  
Come confermi per il modello anni '70 le cose, in casa Yamaha, non sono affatto cambiate in fatto di qualità: sempre al top.
 
Saluti
 

 

La musica è capace di trasportare l’anima verso mondi sconosciuti

luvi's picture

Nel campo delle semiacustiche preferisco in genere il suono Yamaha a quello Ibanez, che pure però ha una personalità spiccata, diversa dal suono USA ed ugualmente interessante (specie in modelli come la vecchia AS200 o nelle serie GB, che sono chitarre eccezionali).
La mia vecchia Yamaha SA700 del '79 è invece un vero e proprio "clone" sia dal punto di vista sonoro che da quello del feeling (solo l'estetica è lievemente diversa)... è semplicemente una 335 dal prezzo più accessibile che non paga nulla alla cugina d'oltre oceano, al punto da aver suscitato le preoccupazioni del colosso americano, all'epoca!
Comunque confermo alla grande: la qualità Yamaha (e giapponese in genere) sulle chitarre di fascia media ed alta è sempre stata al top...



Luca Villani
http://www.i-spira.com

Triumph's picture

.. abbiano ampiamente copiato le forme delle chitarre americane è un dato storico, solo che poi le hanno migliorate
 
Confermo la bontà dei prodotti Ibanez in campo semiacustico, l'unica che ha rivaleggiato è stata proprio una Ibanez John Scofield .... molto simile alla Yamaha anche nel feeling, peccato che il manico non mi convinse.
 
Saluti
 

La musica è capace di trasportare l’anima verso mondi sconosciuti

luvi's picture

Una delle poche chitarre delle quali non potrei privarmi è proprio la mia "storica" Ibanez AS200 (del 1988, quando ancora non si chiamava JSM100), che molti anni fa vendetti incautamente e che riuscii poi a ricomprarmi usata parecchi anni dopo!!

Del manico dell'AS200 sono entusiasta, ma è una cosa soggettiva e personale, per cui non ha senso farne un riferimento qualitativo!
Tra l'altro a riguardo non ho di solito particolari pretese: a patto che l'action sia buona, non mi faccio problemi, insomma.



Luca Villani
http://www.i-spira.com

Triumph's picture

La vecchia serie AS200 era veramente splendida ed i p-u Super 58 ottimi, particolare di poco conto anche la paletta era indovinata.
 
Saluti
 

 

La musica è capace di trasportare l’anima verso mondi sconosciuti

Tiziano's picture

È vero non solo per Yamaha ma anche per altre brand che i marchi giapponesi hanno dato filo da torcere ai blasoni Made in Elvis de Pelvis ... la già grande caratteristica sono i circa 1 000 euro in meno, per quanto riguarda questa chitarra, con un livello decisamente superiore di rifiniture ( almeno dalle foto dalle macro, si notano chiaramente ) rispetto anche al blasone rosso F1
 
Poi ci sono aspetti estetici che variano notevolmente in funzione dei gusti di ciascuno ovviamente
 
@Luvi: grazie per le specifiche che hai dato sopra. Molto utili e fanno chiarezza su un mucchio di punti. rimane il fatto che tutt'oggi i PAF spesso suonino diversi l'uno dall'altro. È possibile che li facciano secondo la stessa filosofia di allora ? VOglio dire"avvolti approssimativametne" ?
 
Inoltre chiedo un'opinione tecnica: secondo te, in base alla tua esperienza e quanto hai potuto vedere nel corso di anni sui pick-up, cosa differenzia i PAF da altri pick-ups a magneti simili ? È possibile che solo il "caso" abbia dato loro il suono che bene o male tutti cercano per questo tipo di stile ? Che cosa ha concorso e tutt'oggi concorre ?

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luvi's picture

Se prendi i pickup attuali, all'interno del singolo marchio la standardizzazione industriale è notevole, anche dal punto di vista sonoro... Puoi provare 10 Classic 57 (che di "PAF" hanno comunque poco...) e suoneranno più o meno sempre allo stesso modo, con tolleranze minime sia nei parametri costruttivi, che nella performance elettro-magnetica.

I PAF che si dicono davvero tali sono quelli commercializzati tra il 1957 ed il 1963, prima che la Gibson passasse a bobinatrici più efficienti ed automatizzate.
Non sono mai stati avvolti manualmente, ma le macchine utilizzate, la differenza tra una bobina e l'altra, i differenti tipi di magneti utilizzati negli anni ed i materiali a disposizione dell'industria in quel particolare periodo determinavano una scarsa coerenza tra un esemplare e l'altro, ma anche un range di sensibilità più esteso ed un equilibrio sonoro che in seguito si sono persi.
L'espressività, insomma, era ciò che li contraddistingueva e d'altra parte erano nati solo per togliere il rumore tipico dei P90, non per creare un nuovo sound!
Quando la standardizzazione ha preso il sopravvento, si è passati a trasduttori dai parametri più standardizzati, ma anche più chiusi, meno definiti ed espressivi, prima di tutto a causa della perfetta specularità delle due bobine, poi per il pattern di avvolgimento più riproducibile, ma differente e per i materiali che hanno sostituito i precedenti, non più in produzione.
Oggi è possibile riprodurre il comportamento di quei pickup seguendo varie vie... la meno efficace, a mio parere, è proprio quella della copia ossessiva dei parametri costruttivi mediante la ricerca di materiali simili (ma per cause di forza maggiore mai identici) a quelli di allora, perseguita da alcuni costruttori più a fini commerciali, che di seria ricerca!



Luca Villani
http://www.i-spira.com

Tiziano's picture

Fantastico, come sempre una dettaglaita e chiara spiegazione. Rimane il fatto che in molti dovrebbero capire/accettare che esistono e sono sempre esistite, chitarre ben superiori alle "blasons" e checostano ( NON stranamente ) meno di esse.
 
Reduce di altra discussione ieri sera con il mio collega cil quale ha espresso "difficoltà" nel comprendere perchè dei costi diversi e qualità superiore di chitarre come questa la SA2200 o nel tuo caso la 700, rimanendo nel "dubitativo".
Pian piano, a forza di ragionamenti,di esempi, di mostrargli le cose nei negozi dove andiamo, nel fargli toccare con mano certe situazioni, sta rendendosene conto ma ripeto: pian-piano.
 
Purtroppo la maggioranza degli "strimpellatori folli" non è nel "pian-piano" ma nemeno nel "velocemente", piuttosto è nel "mai". Per fortuna però non sono tutti. Attenzione che con maggioranza non significa l'80-90% .. è sufficiente il 51% per essere maggioranza :-) Lo dico a scanso di equivoci.
 
Per fortuna l'amico se legge l'italiano, riesce a divincolarsi e comprendere pertanto l'ho invitato e leggere questa recensione ma anche alcune altre, comprendendo gli interventi nei commenti, in modo che possa avere più elementi per toccare con mano certe realtà.
Ma purtroppo per tantissimi altri le cose stanno in modo diverso. Peccato perchè qualità è si "dare al cliente quello che vuole" ma è anche "col tempo saper guidare il cliente verso scelte migliori fandogli fare dei paragoni giusti tra quello che vuole e quello che non ancora sa per cui non ha mai potuto volere, non conoscendolo" ...
 
Con questa recensione è venuto a galla un bel prodotto, un ottimo prodotto, da proporre ( grazie Triumph anche per le foto del retro e la specifica sul battipenna :D ) che no ha niente da invidiare a nessuno ma che sicuramente fa molta invidia.
 
Spero ( nel caso gli spiegherò i dettagli traducendo "simultaneamente" ) comprenda anche i dettagli sui pick-ups in quanto fu fonte di un'argomentazione durata una serata intera dopo anche prove evidenti sul campo ( e su internet purroppo durano anni senza mai venire ad un dunque :-) ) di modo che riesca un domani a scegliere opportunamente ed a mettere in preventivo diverse situazioni come alternative valide.

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Per parlare ... devi avere i coglioni, per sparlare... basta esserlo.