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Tingvall Trio - Vattensaga



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Vattensaga (Skip - 2009)

  
Lo chiamano Modern Jazz lo stile dei poco conosciuti Tingvall Trio, di sicuro ci troviamo al cospetto di ottima musica, un trio di musicisti multietnici che esprimono diverse sfumature delle loro culture.
Martin Tingvall è un pianista svedese, Omar Rodriguez Calvo è un bassista cubano, e

Jurgen Spiegel un batterista tedesco, riuniti in un ensemble particolare per provenienza ma assolutamente ben amalgamato.
  
L'anima diversa dei tre componenti crea la giusta alchimia per un prodotto musicale ricco di spunti interessanti ben intrecciati e piacevoli all'ascolto.

La tracklist:

01. Vag in.
02. Vattensaga.
03. Valsang.
04. Suite Kuhla.
05. Tveklost.
06. Hajskraj.
07. Rödbla.
08. Under ytan.
09. Pinocchio.
10. Makuschla. 
11. Vagor.
12. Flaskpost.
13. Vag ut.

Nonostante la multietnia il sound generale non risente in modo evidente di un'influenza marcata, all'interno dei brani convivono pacificamente le varie personalità con il pianoforte in bella evidenza che intreccia ricercate melodie, un basso che completa il piano armonico e la batteria che sostiene il tutto.

I brani sono molto dinamici (nel loro genere), sempre in evoluzione, molto studiati (in questo caso non lo reputo un difetto) e poco improvvisati, ma non per questo asettici.

Creano atmosfere spesso eteree e sognanti, non mancano comunque momenti di "quasi" rock o latini ... la forza del disco risiede proprio nella sua "verticalità", si passa dal classico al moderno con semplicità, gusto, armonia, ritmo ... anche tutto nello stesso brano!!
 
 

Li ho trovati molto interessanti, seppur catalogabili come "modern jazz" sono assolutamente lontani da altre produzioni che puntano molto sulla contaminazione spinta con altri generi, questo trio ha una identità assolutamente precisa e si percepisce da quanto naturali sono lo svolgimento dei brani, pur nei svariati cambiamenti di ritmo, stile, armonia.

Val la pena ascoltare Vagor, Vattensaga, Suite kuhla, ecc, proprio per comprendere questa "evoluzione" di un genere - il jazz - che a torto molti considerano di nicchia e assolutamente immobile (o peggio morto!), quando invece, sin dagli inizi, è un genere che come pochi altri a tentato ogni strada possibile (non sempre con grandi risultati!).

Il disco è di pregevole fattura e merita l'Ascolto!   
 
 
Inviato da: Triumph

 

 

zangolaccio's picture

 Questi me li ricordo, me li ha fatti sentire un amico... 
Evito di dare giudizi basandomi sull'ascolto di un solo brano ma posso confermare l'eclettismo del trio!
 
Recensione buona come sempre (ormai sembra che ti sponsorizzo ), proposta ottima!!!
 

Ciao.
Zangolaccio.

"Non suonare quello che c'è... suona quello che non c'è!" Miles Davis

Triumph's picture

Birra pagata ;)

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La musica è capace di trasportare l’anima verso mondi sconosciuti

Triumph's picture

Stavolta tocca pagare da bere
 
Saluti

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