Old Lost John - Faceless (Tight Grain - 2009)
Presento un moderno cantautore folk svedese, tale Toman Thunberg, in arte Old Lost John, al suo primo vero lavoro.
"Faceless" è un album che sembra provenire d'oltreoceano, inizialmente, ma pian piano emergono i tratti europei della scrittura e composizione, le atmosfere sono cupe ma si mantengono sempre leggere.
E' stato definito folk noir e rende bene l'idea dell'opera di Old Lost John, la sua musica è intrisa di pathos, solitudine, espressione, tutto in modo semplice e melodico, le sueballate sono tristi ma cullano con dolcezza.
I brani del disco:
1.Broken
2.Fairies And Fools
3.Come Saturday
4.In From The Cold
5.Tremble
6.She Won't Listen
7.Railway Car
8.Nothing Good
9.And She Looked Down
10.Dagger Dagger
Si respira "aria di altri tempi" nelle composizioni di OLJ, alle immagini classiche del west si sovrappongono, per inglobarle, quelle della sua Svezia, atmosfere cupe, innevate, soffici, davanti ad una tazza fumante e magari una pipa che diffonde il particolare ed intenso aroma del tabacco.
La sua voce è potente e roca, da perfetto cantastorie si fonde perfettamente all'incedere della chitarra ed accompagna nel viaggio paesaggistico in cui l'Artista ci trasporta.
Un'ascolto leggero ma mai banale, una cura meticolosa nella composizione ed orchestrazione lascia intendere che nulla viene lasciato al caso seppur negli arrangiamenti minimali.
L'incedere dei brani è lento ed incessante, crea tensione, il noir si mescola alle emozioni interiori dell'Artista, non senza ironia visto che egli stesso parlando dell'ultimo brano, svela: "E l'ultimissima cosa che sentite non è il rumore di una bara, ma sono io che chiudo il coperchio dell'organo a pompa".
Seguiamo l'Ascolto con alcuni personalissimi appunti che raccolgono quanto scritto sopra, solo per ricordarvi i lamenti del trombone in "Broken", la perfetta armonia della voce della corista Frida Astrand in "Fairies And Fools", il funereo organo a pompa in "Tremble", le lontane sirene di "In From The Cold", il mandolino presente a sprazzi nei vari brani ad alleggerire l'atmosfera cupa, la degna conclusione con la solenne "Dagger dagger".
Ci trasporta nei fiordi di Svezia Old Lost John, riesce a catturare la nostra attenzione come fossero delle confessioni, forse non sarà ricordato negli annali della Musica questo Artista seppur questo sia un ottimo disco ... ma fatevi il favore: Ascoltate!
Saluti
Inviato da: Triumph
Questa volta mi hai
Mar, 31/08/2010 - 11:15per postare
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Questa volta mi hai incuriosito, questo lo voglio proprio ascoltare, messo nella lista della spesa.

Ah, la recensione: non sto neanche a dirtelo no...?
Edit: appena comprato!
Ciao.

Zangolaccio.
"Non suonare quello che c'è... suona quello che non c'è!" Miles Davis
Non ci hai messo molto
Mar, 31/08/2010 - 11:59per postare
commenti
Non ci hai messo molto

Sentiremo le critiche
Bye
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La musica è capace di trasportare l’anima verso mondi sconosciuti
Una canzone ascoltata sul
Mar, 31/08/2010 - 12:25per postare
commenti
Una canzone ascoltata sul tubo (Come Saturday), un'occhiata al sito ufficiale, trovato per miseri 15$... non potevo lasciarlo lì no?
Ciao.

Zangolaccio.
"Non suonare quello che c'è... suona quello che non c'è!" Miles Davis
Ben fatto
Mar, 31/08/2010 - 13:09per postare
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Ben fatto
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La musica è capace di trasportare l’anima verso mondi sconosciuti