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ULTIMI COMMENTI

Melody Gardot - My one and only thrill



MELODY GARDOT
My One And Only Thrill  (Emarcy - 2009)
 
Inauguro con Melody Gardot una recensione di stampo jazz vocale.
Per iniziare questo percorso parto con qualcosa di "nuovo", niente nostalgiche
passerelle degli Artisti che furono ma, le nuove, valide, proposte che fanno della loro voce lo strumento perfetto.

 
I brani del disco:
 
01. Baby I'm a Fool 
02. If the Stars Were Mine
03. Who Will Comfort Me 
04. Your Heart Is As Black As Night
05. Lover Undercover 
06. Our Love Is Easy (in collaborazione con J.Harris)
07. Les étoiles
08. The Rain (in collaborazione con J.Harris)
09. My One and Only Thrill
10. Deep Within the Corners of My Mind
11. Over the Rainbow
12. If the Stars Were Mine (Orchestral Version)
 

 
E' doverosa una premessa per inquadrare l'Artista in questione.
E' nata a Philadelphia nel 1985 e nel corso dell'anno 2004, mentre allora cantava e suonava nei locali della sua città, avviene la svolta.
 
Un'incidente con un'auto mentre passeggiava in bicicletta le provoca fratture multiple, danni cerebrali, perdita di memoria e la riduce in fin di vita.
 
Dopo lunghi mesi il risveglio, e l’intuizione di un neurologo che le propone di curarsi con la musica.
Una terapia che la porta a suonare e comporre dal letto e, grazie alla forza di volontà riesce a riprendere la propria vita.
 
Oggi, nonostante la condizione di semi-invalidità per cui si appoggia al bastone e alla fotofobia che la costringe a nascondersi dietro agli occhiali neri, la Gardot è una delle voci più interessanti in circolazione.
 
Viene, giustamente, accostata alle Grandissime interpreti recenti (Norah Jones - Madeleine Peyroux) e del passato (Billie Holiday), dimenticate tutte quelle Signore di dubbio gusto che Vi sono state proprinate negli ultimi anni (Whinhouse & C.) e immaginiamo un'Artista dal talento cristallino ed indiscusso, non solo interprete ma autore di tutti i brani (esclusa l'unica cover).
 
Il jazz intimo come quello in questione ha due facce, è facile ascoltarlo piacevolmente e, al contempo, annoiarsi dopo pochi minuti .... ma la nostra Melody ha un virtù eccelsa e conquista l’attenzione con arrangiamenti jazz mescolati al pop, al blues, alla musica brasiliana, che rendono l'ascolto fruibile e ipnotico.
 
Il disco trascende dalle classiche atmosfere da jazz-club per contaminazioni di vario tipo, la stessa voce diveta sensuale o grintosa, con spunti addirittura rock e country, pop-jazz elegante e mai banale.
 
"My One and Only Thrill" è prodotto da Larry Klein e ottimamente arrangiato ed orchestrato da Vince Mendoza, con un tripudio di dinamica-equilibrio-palcoscenico-dettagio assolutamente necessario a valorizzare l'Artista.
Fiati, archi, sezione ritmica, tromba, sax, trombone, chitarra, tastiere, tutto al posto giusto ed al momento giusto.
 
Alcuni appunti per guidarvi nell'ascolto:
 
01. Baby I'm a Fool
ballata jazz classica ed intensa, seducente e senza tempo, ci sprofonda subito nell'universo di Melody dove luci ed ombre si alternano in una magica altalena di emozioni.  
 
02. If the Stars Were Mine
esercizio vocale in perfetto stile swing.
 
03. Who Will Comfort Me 
il disco vira con questo brano verso il blues contaminato dal rock e venature gospel, con una voce che si increspa ed un ritmo che trascina.
 
04. Your Heart Is As Black As Night
notturna e "nera" nell'anima, si entra in un fumoso locale dell'America degli anni cinquanta.
 
05. Lover Undercover 
piano e voce in un classico jazz, raffinata e profonda come solo la voce di Melody può essere, riesce a permettersi esercizi di stile che ricordano l'immensa Billie Holiday.
 
06. Our Love Is Easy (in collaboration with J.Harris)
sofistica ed intensa, un piccolo capolavoro noir, triste e sofferta senza mai - mai - scadere nel sentimentalismo, mantenendo un pathos impareggiabile (il solo brano vale alcuni dischi). 
 
07. Les étoiles
si arriva in Europa con questo brano che omaggia Edith Piaf, testo in francese, arrangiamento notevole che sulla solida base quasi bossa si intersecano sax, vibrafono, chitarre, fiati, tutto condito dalla leggera voce.
 
08. The Rain (in collaboration with J.Harris)
pochissime note grevi ed azzeccate per questo brano oscuro e sofferto.
 
09. My One and Only Thrill
un classico brano jazz, la raffinata costruzione armonica è splendida e con "Our love is easy" si contende la palma di miglio brano del disco.
 
10. Deep Within the Corners of My Mind
si torna ad atmosfere incantate ed orchestrali talmente fuori del nostro tempo da risultare surreali (immagino l'effetto sui non appassionati di jazz).
 
11. Over the Rainbow
anche per il brano dalle mille versioni Melody non delude, con una versione acustica di bossa nova rende omaggio alla sempre splendida cover senza approfittare delle sue eccezzionali doti canore.
 
12. If the Stars Were Mine (Orchestral Version)
ancora atmosfere blasiliane per questa rivisitazione fresca e legggera che chiude l'album.
 
 
In conclusione siamo di fronte ad uno dei migliori album di jazz vocale degli ultimi anni, un disco in cui la cantautrice esprime i propri sentimenti scrivendo canzoni con un'anima jazz che attraversano diversi stili.
 

Da apprezzare in assoluto relax, il consiglio è d'obbligo come mai in questo caso: Ascoltate!
 
 
Saluti
 
 
Inviato da: Triumph

 

 

 

Tiziano's picture

La musica non è fatta solo da strumenti artificiali, ossia creati dall'opera e l'ingegno dell'uomo, ma anceh dalla voce umana se usata nel modo opportuno. Essa diventa parte integrante. Ebbene è quanto emerge dall'ascolto dei brani di Melody. La sua voce ottimamente modulata e bilanciata da lei stessa, uno skill notevole ed un talento notevole, da cui anche gli artisti in erba dovrebebro prenderne esempio.
 
Fantastico il seguire della modulazione musicale in Baby I'm Fool, con un conseguente svolgimento di suoni senza significato lessicale.
 

È nel seguire questo tipo di pezzi e di veri artisti, che si tocca con mano effettivamente cosa vuol dire SAPER suonare, SAPER interpretare, SAPER la musica, SAPER di quel che si parla, discute, adopera.
 
If the stars were mine, se le stelle fossero mie, un brano leggero in apparenza ma non di semplice esecuzione. È semplice e leggero per chi l'ascolta magari senza porre la dovuta attenzione. Ma nel prestare attenzione si capiscono le sfumature, oltre alle parole molto carine:D. La caratteristica dell'uso di labbiali per la ritmica e le vocali come strumento, noto è molto usato da questa ARTISTA.
 
Vorrei ricordare che Melody Gardot è musciista divntata nel senso che è un talento che ha scoperto dopo un incidente che ha avuto ... è stata curata con musico-terapia e dopo di questo ha scoperto di avere molt affinità con la musica. E da allora è quella che è e che conosciamo.
 
Who will confrot me, chi mi conforterà. Un pezzo davvero eccezionale. Il ritmo classico ma l'armonia non così classica per questo tipo di pezzo, utilizzando scale non tipiche per il genere, ma estremamente originali e belle nell'ascolto. Ovviamente sono mie opinioni, sono quindi soggettive, ma l'arte la si riconosce, in altre parole più spicciole e più chiare per chi ha qualche difficoltà a legegre e capire: le palle sotto si riconoscono a prima vista quando le si ha!
 
La chiarezza d'espressione è dovuta :D
 
Your heart is as black as night, il tuo cuore è nero come la notte. Ovviamante una canzone piena di feeling. Un Inglese molto chiaro e comprensibile da chiunque ( lo sappia ). Qui si adottano configurazioni standard per questo stile di ritmica e pezzo. Le sordine danno motlo l'atmosfera "Belle epoque", ma a tratti la sua voce introduce qualcosa di bluesy and rocky pur mantenendo molta dolcezza ed una sua propria modulazione.
 
Lover Undercover, L'amante segreto. Traduco i titoli perchè necessario a far comprendere il titolo stesso, prima che qualcuno che parla e scrive con espressioni senza senso e totalmente sgrammaticate e fortemente dialettali  tipo "secondo poi" etc possa mai pensare si tratti di "amante sotto le coperte" hahahaha epupre quete eprosne sistono :D
Torniamo al pezzo che è diciamo quasi un Solo di voce anzi lo è, con accompagnamento di pianoforte. Parole molto dolci. Inutile dire una voce altamente ben gestita, un'iterpretazione non esagerata, non tropop calcata come altrie artisti usano fare in brani tipo questo. Finale da 10 con lode con "at all" lunghissimo, fantastico, senza esitazione !
 
Our love is easy, il nostro amore è semplice. Un inizio quasi dramamtico, veramente l'intro adotta dei passaggi di viole e celli molto drammatico. "Nel profondo nel tuo cuore lo sai si vede chiaramente come Adamo era per Eva , così tu sei per me". Nel seguire il testo si comprende la ragione della muscia introdotta in un certo modo. Non è drammatico ma è SERIO, un'analisi di un amore. a un analisi svolta tra il sentimentale ed il razionale dove il secondo chiama necessariamente al primo e volge ad esso.
 
il resto dei commenti per gli altri brani li lascio a voi :)

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Per parlare ... devi avere i coglioni, per sparlare... basta esserlo.

Triumph's picture

Hai colto l'essenza dei brani e pure di quanto volevo trasmettere io con la presentazione di "alcuni" Artisti, grazie per il pregevole contributo
 
Saluti
 

La musica è capace di trasportare l’anima verso mondi sconosciuti