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Esperanza Spalding - Esperanza



Esperanza Spalding
 
Esperanza (Heads Up 2008)
 
Una breve, ma doverosa, introduzione per presentare la cantante e compositrice, Esperanza Spalding, stella del firmamento jazzistico è necessaria.
 
 

Un nome in cui forse era già scritto il suo futuro, nata e cresciuta nel quartiere multilingue di Portland, a cinque anni è violinista nella sua prima orchestra, a 16 anni si diploma in musica, quindi approda al Berklee College, dove a soli 20 diventa la più giovane insegnante di contrabbasso. 
 
Aggiungere che nel frattempo suona con musicisti come Stanley Clarke, Pat Metheny, Donald Harrison, Joe Lovano e la cantante Patti Austin è quasi superfluo. 
 
I brani ed i musicisti del disco:
 
01. Ponta de Areia
02. I Know You Know
03. Fall In
04. I Adore You
05. Cuerpo y Alma
06. She Got to You
07. Precious
08. Mela Mela
09. Love in Time
10. Espera
11. If That's True
12. Samba em Preludio
 
Esperanza Spalding - voce, contrabbasso
Ambrose Akinmusire - tromba
Donald Harrison - sax contralto
Leo Genovese - pianoforte
Nino Rosele - chitarra
Otis Brown - batteria
Horacio 'el Negro' Hernadez - batteria
Jemey Haddad - percussioni
Gretchen Parlato - voce
 
 
La bella e talentuosa americana è dotata di una tecnica straordinaria e di una voce che ammalia in tre diverse lingue, non contenta si circonda di affermati musicisti come Niao Josele, prodigio della chitarra flamenca, Jamey Haddad, percussionista che vanta prestigiose collaborazioni, Horacio “El Negro” Hernandez batterista già vincitore di un Grammy Awards e Donald Harrison, sassofonista di New Orleans dalla straordinaria carriera. 
 
Questo disco è la seconda prova, a distanza di due anni dal fortunato esordio di Junjo, ed è un crescendo di gusto e personalità, questo suo nuovo lavoro ne conferma appieno le potenzialità in un elegante mix fatto di jazz, pop e sonorità sudamericane. 
 
Il disco spazia con naturalezza, Esperanza incanta con la sua voce.
 
Si apre con una composizione di Brant Fernando Rocha, Ponta De Areia, che ben ci introduce in quelle che saranno le sonorità dell'album cantato in portoghese.
Si gioca con le linee del basso (che spesso riprendono il cantato) e dei cori ben curati, uno splendido piano di Leo Genovese, le percussioni di Jamey Haddad e Otis Brown. 
 
Molti dei brani presenti sono fruibili ad un pubblico molto vasto sempre rimanendo in ambiti qualitativi altissimi come I Know You Know o Precious.
 
Ci sono brani più intimi come Fall In, in cui la voce della Spalding viene accompagnata sapientemente dal solo pianoforte, oppure la originale rivisitazione dello standard Body & Soul in versione castigliana, c'è l'omaggio di Samba Em Preludio alla musica brasiliana con un intro splendido di voce e contrabbasso, mentre Mela e If That's True sono di stampo jazz più classico, impreziosite dalle percussioni e dal sax.
 
 

Un disco straordinario ed intenso, perfettamente registrato, che con originalità propone dei "classici" vivaci ed eleganti che dal jazz aprono a nuovi orizzonti, un disco "leggero", fruibile per tutti gli ascoltatori che apprezzano la buona musica in genere, sia essa jazz od altro .... il solito consiglio è d'obbligo: Ascoltate!
 
 
Inviato da: Triumph