Scritto da spazioebbro - Pubblicato: Lun, 15/11/2010 - 15:23
I "MAD HATTER FUNK" nascono nel febbraio 2008 quando Marco e Leo, rispettivamente bassista e chitarrista della band, si incontrano e decidono di dare vita a un progetto musicale diverso dagli altri già esistenti.
Per questo è stato fondamentale l'arrivo nella formazione di Luca, l'attuale batterista e di Erika, attuale voce... L'idea che ci accomuna è quella di creare un sound personale e
innovativo cercando di mischiare un funky vecchio stile con suoni diversi e reef appropriati.
La prima esperienza live è arrivata in occasione del concorso SESTOCK '08 (terzi classificati).
Con l'arrivo di Erika si intensifica la produzione musicale della band e di conseguenza l'attività live subisce un forte incremento.
La band passa i seguenti 2 anni a suonare in locali e manifestazioni di qualsiasi tipo.
A Maggio 2010 la band entra in studio per registrare il primo demo ufficiale composto da 4 brani ascoltabili su myspace:
Un pezzo di cui si sentiva la mancanza nello scenario artistico. Per ritmo, per stile, per melodia. Non solo rock ma in unione con parti con ritmo sincopato che decisamente porta a "muoversi". Fà molto anni '70/80 e tutto sommato ce n'è la necessità laddove, oggi, c'è una carenza enorme nella discografia a cui si è aabituati a leggere/sentire su Billboard etc.
Linea melodica semplice allostesso modo del giro di accordi, ma ben gestita sulle variazioni durante il pezzo, che fà decisamente venire voglia di riascoltarlo più volte, come il repentino cambiamento di ritmo e modulazione ad 1:11 per poi ritornare al principio per ritornare dopo 1 minuto esatto allo stile con cui il pezzo è iniziato.
Assolo di chitarra non esagerato con inutili virtuosismi e nemmeno povero ossia privo di personalità.
Francamente parlando lo vedo molto bene come Hit da proporre e di certo fà la sua bella presenza.
Ottima scelta ed espressività della voce, ben fatto il bilanciamento tra strumenti e tra voce/strumenti.
Un pezzo davvero ben riuscito.
Valutazione Artistica: 10
CONSIDERAZIONE TECNICA
DINAMICA:
Non particolarmente entusiasmante ossia non grosse evidenze medie tra piani e forti. Ma vi sono, nel pezzo, momenti di alta dinamica ben congegnati. Nella media, invece, il brano non presenta grosse variazioni in termini di contrasti forte-piano.
Valutazione: 5
PALCOSCENICO SONORO:
Ben equilibratosull'asse orizzontale ( destra-sinistra ). Strumenti non eccessivamente distanti ma nemmeno eccessivamente focalizzati in centro. Meno evidente la profondità ossia ladistanzea degli strumenti dall'ascoltatore. Tutta la scena sonora, ad ececsione della voce, sembra porsi su un unico piano. Personalmente visualizzo due layers: Gli strumenti e La voce, ma sneza differenziazione di distanza in profondità tra gli strumenti stessi
Valutazione: 7
EQUILIBRIO TONALE:
Ben bilanciato. Ovviamente con una dominante nel campo tra i bassi ed i medio alti in quanto chitarre basso, voce "la fanno da padrone" ed il loro contenuto spettrale appunto è questo.
La batteria contribuisce molto a questo tranne per i cembali ( piatti ) che danno un contributo sullo spettro alto seppur non in particolare evidenza.
Valutazione: 8
DETTAGLIO:
Dato l'ottimo bilanciamento tra i componenenti che dominano la scena sonora, ogni elemento è ben individualizzabile. Voce e strumenti non risultano impastati. Anzi, nella voce spesso si sentono dettagli fonetici. Certo non sono presenti evidenze strabilianti, ma il lavoro è ben fatto decisamente.
Valutazione: 9
MEDIA: 7.8
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Bel pezzo!
Lun, 22/11/2010 - 10:14per postare
commenti
Movimentato e bel congeniato per mantenere viva l'attenzione, mi piace molto il tono della voce (complimenti Erika) e la parte del basso
Saluti
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