Scritto da spazioebbro - Pubblicato: Mer, 08/12/2010 - 15:01
Gli Hypnotic Waltz nascono nel 2006. Partendo da un sound gotico che si fonde perfettamente con un’atmosfera orientale, associano vari generi musicali che variano dal progressive passando per la classica, il folk, il power ma senza mai fermarsi ad un genere prestabilito, cercando di realizzare qualcosa che possa essere descritto come "hybrid music".
Gli Hypnotic Waltz sono:
Enzo Torrano - composer and keyboards
Sandra Spanò - vocals
Giuseppe Cerabona - drums
Filippo Monaco - guitars
Emanuele Pasquali - bass
ottima introduzione, con dominanti secondarie, e con un cambio ritmico inatteso. Fatti che incuriosiscono e spingono all'ascolto ed alla continuazione dello stesso, con molto interesse.
Molto ben fatti ed azzeccati i vari passaggi sia ritmici che melodico/armonici, con un connubbio tra moderno/elettrico e classico, con l'inserimento del timbro del flauto traverso e con uno stime melodico "antico" etc.
Sono aspetti che si apprezzano davvero molto in tutto il pezzo proposto.
Il brano è Atonale, la candeza finale non cade affatto sulla tonica originale oppure su quella di un'eventuale modulazione ad altra tonalità, non da affatto la sensazione di conclusione, ma lascia in sospeso. Ci si aspetta qualcosa avvenga dopo, ma non avviene.
In questi pezzi classico-moderni è un "classico" (permettetemi il gioco di parole) che può o meno incontrare il gusto di chi ascolta, ma lascia presupporre che magari qualche altro pezzo nell'album o in futuro, ne sia la continuazione. Ottima quindi la composizione e l'armonizzazione del pezzo.
Ora l'aspetto meno entusiasmante. Dopo la intro ci si chiede però se i microfoni in studio fossero in funzione.
Lasciatemi una considerazione personale: se mettete le voci, tra l'altro da quanto sentito sono ben modulate, o le fate sentire o non le mettete affatto e fate un brano orchestrale.
Non ha alcun senso logico mettere un canto che è di fatto: totalmente incomprensibile, SOTTO il livello degli strumenti, la cui voce è a malapena percepibile, quando invece meriterebbe più "spazio" etc ed impasta tutto. La musica serve da accompagnamento, non da sopraffazione al canto. Questo male-mixaggio dei livelli ha decisamente tolto molto al pezzo, che invece, è un pezzo valido ... anche se non è, per lo stile inerente al mercato attuale, una Hit. Il testo è faticosissimamente comprensibile. Molte parti sono definitivamente perse sotto gli strumenti.
Sulla parte ritmica permettetemi di far notare che il tango è presente si ma non assolutamente in maniera significativa. Forse capendo il testo si sarebbe potuto capire meglio anche il titolo, che, per come è il pezzo con i suoi aspetti positivi e negativi, avrebbe potuto definirsi più una "Fantasia Sonora".
Valutazione Artistica: 5
CONSIDERAZIONE TECNICA
DINAMICA:
Non ci sono grandi sbalzi dinamici in termini di differenze tra piano e forte più o meno accentuate. Tutto risiede, a parte qualche momento, su un plateau anche se ben gestito. Forse la ripetizione intorno a 2:35 etc se fosse avvenuta senza chitarra la dinamica sarebbe stata più evidente. Ossia: prima volta con la chitarra, seconda volta senza. A 3:38 c'è un bell'esempio di quanto intendo. "Spegnendo" la chitarra, il flauto risalta( anche se il fonico avrebbe fatto meglio a dargli un padio i dB in più) ed amplia il contenuto dinamico del pezzo.
Valutazione: 6
PALCOSCENICO SONORO:
Il pezzo è monofonico. Almeno in questo MP3. Manca totalmente il destra-sinistra (scena orizzontale) tutto è focalizzato al centro. La profondità è a malapena percepibile in un corridoio presente di fronte all'ascoltatore ma poco profondo
Valutazione: 2
EQUILIBRIO TONALE:
Ben gestito nella gamma sonora di primaria importanza per le orecchie umane, ossia nella regione da 300 a 8-9 kHz. Attenzione non ho detto la gamma di maggior sensibiltià, perchè sarebbe ridotta a molto meno in termini di banda passante. Ma ben distribuito sulla gamma in cui l'orecchio umano apprezza non solo le presenze ma le differenze. Ben equilibrato ma non splendente.
Valutazione: 8
DETTAGLIO:
Ben fatto, ma dobbiamo parlare di solo strumenti e di insieme. I soli strumenti sono tutti perfettamente identificabili. Ben riuscito il mixaggi di essi.
Non si può dire la stessa cosa dell'insieme ossia: strumenti più voce per i concetti che ho già espresso nella valutazione artistica.
Valutazione: 5
MEDIA: 5
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