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ULTIMI COMMENTI

Ecco a voi i: FATO



Siamo pronte per presentarvi Fato, che ci racconta qualcosa di sé!
 
Sono nato a Milano un ormai lontano 8 Agosto.
Ho iniziato a suonare il pianoforte all’età di 6 anni e ho continuato per circa 3 anni dopo i quali ho ripreso parecchio tempo dopo come autodidatta.
Ho sempre avuto una forte passione per il canto e all’età di 14 anni iniziai a suonare nella band di mio fratello come cantante/tastierista.
Dopo circa un paio d’anni ho iniziato a nutrire una forte attrazione nei confronti della batteria e sempre in maniera totalmente autodidattica ho iniziato questa avventura ritmica, quando nel 1998 entrai come batterista in una hard-core/punk-rock band di amici con i quali ho continuato a suonare fino al 2001.
 
Dopo questo periodo tornai a dedicarmi al canto e a riprendere a scrivere musica mia.
Ho iniziato a comporre all’età di 14 anni e avendo un background musicale molto vasto o sempre avuto il “problema” di scrivere canzoni molto diverse l’una dall’altra (grunge, blues, pop, metal, hard rock, punk-rock...), risultando quindi un po’ difficili da catalogare.
 
Ora, spinto anche dalla mia forte influenza verso il Love Metal, ho cercato di racchiudere tutte le mie influenze in un genere che avesse si una forte identità Goth/Love Metal, ma che evidenziasse anche un forte retrogusto pop/hard-rock/class metal/ insomma una sintesi dei generi che più hanno segnato il mio percorso musicale.
 
Questo mio progetto solista è ancora in una fase semi-concettuale nel senso che i pezzi vengono completamente composti e registrati da me nel mio piccolo home-studio, e sono riuscito solo ora dopo mesi di ricerca a mettere insieme la band per questo mio piccolo/grande progetto.
La band vede alla chitarra Andrea Scano, al basso Igor Bellei ,alla batteria Marco Ricotti.
 
Una grande band che assicurerà un grande show!
 
Al momento sono in cerca in un’etichetta discografica che creda in me e voglia investire su di me e sulla mia musica.
 
Grazie a tutti quelli che mi sostengono.

 
Il brano che vi proponiamo è Drag Me Under!
 
Spazio Ebbro
 

 


LA RECENSIONE di Tiziano Demaria
( Parametri aderenti alla guida http://www.dodicesimotasto.it/FAQ/parametri-recensioni-musicali )
 
 
CONSIDERAZIONE ARTISTICA
 

Partiamo come sempre dall'inizio quindi dall'intro per evolvere verso il resto della song fino all'outro. Una intro  molto speciale stile Jean Michel Jarre, per poi partire con un proprio stile a volte tra Chicago, Toto a tratti del tutto nuovo.
Ben costruito il movimento armonico, la progressione degli accordi. Ben fatta anche la ritmica al basso che è la spina dorsale del pezzo.
Molto stile "XP" la prima parte del Solo. Melodico e velatamente melanconico ma pieno di sentimento la seconda parte del Solo costituito dalla chitarra. Decisamente perfetto l'intervento vocale.
Ben costruita la struttura vocale dal single al coro. Ottimamente bilanciate le voci.
Un brano che coinvolge, un brano che si ha voglia di riascoltare.
Outro classica ma il synth lieve in sottofondo la fa sentire con lieve brivido New Age.
Un brano da essere proposto, un brano che trascina - per cui il titolo "Drag me Under" è più che adatto -, un brano che ha tutti i nmeri per diventare una Hit.

 
Valutazione Artistica: 9.5
 
 
 
CONSIDERAZIONE TECNICA
 
 
DINAMICA:
 
La dinamica è molto presente. Un bel gioco tra piani e forti. Pulizia negli attimi di silenzio e ben delineati i suoni. La mia curiosità è andata oltre e l'ho fisicamente misurata ed in alcuni punti si raggiungono i 12-15 dB ( trascurando l'intro laddove è ancora più alta ). Non male per il genere musicale che di solito, quando arriva a 6-7 dB è tanto.  Il punteggio però non può essere massimo perchè sulla batteria esiste compressione ed è avvertibile.
 
Valutazione: 8.5
 
 
PALCOSCENICO SONORO:
 
Molto ampio in senso orizzontale. Anche la profondità è presente per il corretto bilanciamento, ed equalizzazione dei suoni. Purtroppo però la batteria compressa gioca in modo negativo. Solo meno compressione e la profondità si amplia notevolmente. Durante l'esecuzione del brano, questo è mostrato diverse volte. La capacità c'è e la conoscienza anche. Basta un piccolo ritocco e la scena sonora viene proiettata di conseguenza.
 
Valutazione: 7
 
 
EQUILIBRIO TONALE:
 
Molto equilibrato. Ovviamente il pezzo è pieno di effetti e la predominante delle chitarre gioca un ruolo fondamentale nel dominio che raggiunge i 4-5kHz. La presenza delle voci è ben estesa su tutta la gamma che comprende i suoni dentali. L'analisi di spettro ha rivelato un andamento abbastanza uniforme sino a circa 12 kHz per cui veramente molto acuto. Ciò anche per la presenza di alcuni effetti i cui formanti sono complessi. Oltre queste frequenze, per qusto genere di musica, è praticmanete impossibile salire se non per code, per conseguenze di effetti. Frequenze infatti presenti nel livello previsto.
 
Valutazione: 8
 
 
DETTAGLIO:
 
Anche qui siamo a livelli molto alti. Ogni singolo strumento e/o voce è perfettamente distinguibile. In ogni punto del brano la nitidezza del suono è lampante. Le spese le fa la povera batteria per le ragioni dette sopra. Niente cui non si possa porre rimedio.
 
Valutazione: 8.5
 
 
MEDIA: 8
 
 


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