Scritto da spazioebbro - Pubblicato: Ven, 05/02/2010 - 13:24
Andrea Cassetta è un cantautore polistrumentista romano, inizia a suonare la chitarra come autodidatta a 8 anni con una chitarra classica e un libricino di accordi di suo nonno, ha preso parte fin dall'adolescenza in molti gruppi musicali suonando come batterista, bassista e chitarrista sviluppando cosi un buon livello tecnico x ogni strumento, Andrea ha realizzato la colonna sonora del film "FATE COME NOI" d Francesco Apolloni uscito in tutte le sale cinematografiche d 'italia il 24/04/2004 distribuito da ISTITUTO LUCE. Si è esibito in molti locali della capitale tra i quali LOCANDA ATLANTIDE, STAZIONE BIRRA, LIAN CLUB, COETUS, LA CORRIERA STRAVAGANTE, CONTESTACCIO, VILLAGGIO NOTETEMPO PIAZZALE VERANO, FUNNEL e tanti altri. Attualmente ha dato alle stampe il suo album di debutto "VORREI ESSERE COME TE" interamente autoprodotto nel quale suona chitarre, basso, batteria e canta,
musiche,
testi e arrangiamenti di Andrea Cassetta
registrato e mixato da Andrea Cassetta
mastering: Claudio Giussani al NAUTILUS STUDIO di milano
Dal vivo è accompagnato dalla sua band:
Sebastiano Basso al basso
Danilo Santaroni alla batteria.
Nel 1999 ha partecipato ad uno scambio culturale "GIOVENTU' X L'EUROPA 1999" con dei ragazzi di Cardeto (REGGIO CALABRIA) e in quell'occasione con una giornata di studio Andrea ha registrato 2 brani da solo sovraincidendo ogni strumento musicale e cantando ogni parte vocale.
Nel 2000 ha aperto il concerto di inaugurazione di piazza Giovanni Castano a Roma al quale hanno preso parte artisti affermati come NADA TRIO AVION TRAVEL e artisti meno conosciuti come Enrico Sognato, Marco Conidi e il Bagatto, in quell'occasione Andrea partecipò alla serata con il suo vecchio gruppo i T.B.M. social club. All'evento prese parte anche Francesco Rutelli e presentò la serata DADO del SEVEN SHOW.
Nei mesi di marzo e aprile 2009 si è esibito in due reti televisive locali, tele ambiente lazio al "massimo marino shock", ad aprile su teleobiettivo al "salotto della musica" e a novembre 2009 al JAM MUSIC TV che andrà prossimamente in onda sul canale 888 di SKY . Andrea continua ad esibirsi in tutti i locali della capitale e non, che danno spazio alla musica originale.
Introduzione e progressione degli accordi abbastanza essenziale. Direi un "deja vu". Poi passiamo alla ritmica. Un ottimo plettrato stoppato differenzia nel modo giusto dando spazio alla voce che entra in modo opportuno, con il giusto timbro e la giusta evidenza ed il giusto dominio. Si sente che la voce è ben gestitae viene modulata correttamente.
Purtroppo questa "giusta evidenza" viene soffocata poco dopo perchè le chitarre la sovrastano o quanto meno ne sono esattamente al pari, rendendo di difficile comprensione il testo.
Di fatto qualche decibel in meno sull'accompagnamento quando la voce entra non guasta anzi restituisce molta vita al pezzo stesso.
Ad esempio a 1:15-1-20 se l'accompagnamento fosse stato precedentemetne un po' "sotto" la voce, in quel breve intervallo di 5 secondi sarebbe stato posto in evidenza in modo migliore, in quanto LÌ in QUEL punto avrebbe dovuto essere posto a livello in cui è ora per poi ritornare un attimo giù. Il tutto, più che in mixaggio, sarebbe da organizzare meglio in fase di esecuzione: è il modo di suonare che andrebbe ritoccato al punto di moderare durante i pezzi con la voce e saltar fuori durante i pezzi senza la voce ove sono le chitarre a dover spiccare. Si parla di Dinamica Musicale.
L'armonizzazione è ben fatta, anche se è abbastanza un classico come sequenza, laddove le modulazioni sono abbastanza limitate, ma trovo che vi siano anche delle idee interessanti, quando viene ad esempio più concertata la voce con gli strumenti dando il "domanda e risposta" che in gergo è appunto il Concerto vedi da 2.36 a 2.44 per esempio. Opportno sarebbe estendere di più il contrappunto ed il concerto. Questo come linea generale, come suggerimento un po' per tutti, quindi non solo riferito al pezzo qui proposto da Andrea Cassetta.
Tecnicamente c'è qualche pecca qui e la come il ronzio sulla fine, ed il rumore di qualcosa nello studio. Personalmente trovo che dia più vita, più naturalezza, ma dal punto di vista di prodotto che va messo in commercio, dato che è la norma "assetizzare", credo sia opportuno rimediare a questo problema. Sono punti di vista certo, li ho illustrati entrambi. Personalmente propendo sempre per la naturalezza ( preferisco il ronzio, che è poi quello che setirei se fossi di persona al concerto, ed una bacchetta che cade, che non al perfezionismo senza macchia ma inesistente nella realtà ) ma dato che i marketers fanno sempre l'opposto, allora è necessario specificarlo.
Un appunto sul testo, sulla metrica: non è obbligatorio essere monosillabici o precisissimi in modo tale che se non c'è precisione e manca un velo di recitato: è sbagliato. No non è così. Anzi da più vita. I melismi più che essere fatti sulla vocale finale, sono spesso più gradevoli se sono nella parte interna della parola.
Pochi quindi i ritocchi necessari per renderlo un prodotto finito. Considerando che l'artista ha registrato e fatto tutto da solo a casa, devo dire che il risultato è notevole.
Valutazione Artistica: 7
CONSIDERAZIONE TECNICA
DINAMICA:
L'intervento dei compressori è avvertibile. Si sente il "respiro" del compressore. Penso non siano stati usati sistemi multibanda ( sullo stile Dolby "A" ma anche fattibile con iZotope Ozone al giorno d'oggi ). Se si vuole rendere il suono vivo: non si usi nessun compressore. Semmai, onde evitare la saturazione, si cerchi di gestire meglio altri parametri come la distanza dal microfono mentre si canta e/o il percuotere le corde in uno strumming sulla chitarra etc. Il compressore toglie profondità di campo, toglie vita.
La dinamica musicale è presente ma non nè ecessiva. Qui siamo intorno al livello di 7-8 dB. Dipende dal genere e da come si sono concertati gli strumenti in fase di voicing durante la composizione.
Valutazione: 6
PALCOSCENICO SONORO:
Ben distribuito sia orizzontalmente che in profondità. Se la voce fosse stata bilanciata poco meglio rispetto agli strumenti e meno uso di compressione, sarebbe stato un palcoscenico da 10. Non posso dare questa quotazione perchè è stato penalizzato da tutto quanto detto sopra, ma gli strumenti sono vivi e ben localizzabili nelle loro posizioni nel 2D tipico delle registrazione stereo: larghezza e profondità.
Valutazione: 6
EQUILIBRIO TONALE:
Ottimamente equilibrato sullo spettro audio. Armoniche presenti fino a coprire la parte alta dello spettro in modo uniforme, e ben bilanciate nel settore di maggior sensibilità e risoltuzione dell'orecchio.
Valutazione: 9
DETTAGLIO:
Chiari e dettagliati gli strumenti, a questo ha contribuito la corretta equalizzazione, l'evidenza della batteria, la chiarezza della voce che non è stata messa sotto tonnellate di filtri "passa basso". Tutto è facilmente individuabile. La voce, come detto, a volte è un po' tropop identica come ampiezza al resto degli strumenti ( dovrebbe emergere un filo ) ma rimane stagliata, netta.
Valutazione: 9
MEDIA: 7
Vuoi anche tu la presentazione e recensione del tuo gruppo o di te stesso ? Scrivi a: spazioebbro@email.it
Sicuramente hai ragioni.. e qualche strumento troppo "urlato" l'ho notato pure io.. Ed è la cosa che mi ha colpito maggiormente.. Sei artista quando hai personalità e sentimento.. di bravi musicisti ce ne sono tanti.. vedi i Dream Theater (oddio, si scrive così?? ) .. tecnica perfetta.. paiono delle marionette, almeno per me..li trovo finti e sopravvalutati.. Una lettera che esprime dei sentimenti può essere solo scritta di getto, esattamente come una poesia.. se leggo il sentimento con una leggera sgrammaticatura mi emoziono, se leggo una rima baciata costruita ad arte mi metto a ridere; ti posso garantire che a noi "utenti" della musica e dello spettacolo in generale, passa ben altro.. ti faccio una domanda: secondo te Vasco rossi è un cantante?
La parte tecnica è "ottima" per essere un lavoro "fatto in casa" (anche se in casa potrei pure avere attrezzature da svariate migliaia di euro:-P) e quindi complimenti
La parte artistica ... mhmmmm .... sarà che sono un tipo difficile e non troppo incline ai facili entusiasmarmi ma purtroppo il brano ha pochi sprazzi di novità .... un lavoro come se ne sentono tanti, forse troppi (ed io sono peggio di loro:-P).
Sicuramente troppo poco un brano per saggiare la qualità di un'artista ma "questo" risultato non è esaltante, sorry
Grazie all'artista ed a Spazio Ebbro per l'ascolto.
Saluti
Solo la musica è capace di trasportare l’anima verso mondi sconosciuti
.. io chiudo sempre i miei commenti ai brani proposti giustificando che un solo brano ascoltato attraverso le casse del pc è riduttivo per valutare un artista ma in fondo è già un'inizio non trovi?
Gli artisti proposti da Spazio Ebbro hanno un palcoscenico difficile perchè mi ritrovo inevitabilmente (quantomento nel mio subconscio) a fare dei piccoli confronti con i dischi di cui faccio la recensione in "Disco in ascolto" .... mica facile
Nutro profondo rispetto ed ammirazione per quanti propongono le proprie opere, alcune volte piuttosto valide, altre meno e mi spiace che solitamente non ci sia nessun confronto .... magari ascoltando le opinioni degli altri si impara pure qualcosa, quindi grazie per essere intervenuta
Saluti
Solo la musica è capace di trasportare l’anima verso mondi sconosciuti
bello!! per me è sempre e resta un 10.. ma non per amore!! Eh eh eh credo che la tecnica si possa imparare e migliorare, ma quel che esce dal palcoscenico (ovvero dal cuore) è la passione... non serve essere perfetti per essere dei grandi... ma bisogna essere grandi per trasmettere emozioni perfettamente uniche
Anzitutto: benvenuta Se l'arte non fosse tecnica allora possiamo chiudere tutte le scuole d'arte, i Conservatori, non andiamo nemmeno a scuola per imparare a realizzare mixaggi ( scuole di Fonici e tecnici audio ) e nemmeno facciamo più corsi di fotografia o di scenografia, o corsi di pittura per imparare, almeno, a tenere in mano un pennello etc ... perché tutto questo è arte.
Trovo che l'arte si a il saper evadere le regole quando opportuno. Ma per saperle evadere: bisogna conoscerle e saperle applicare. Poi si ha la libertà di evaderle ma si ha anche la necessaria inventiva per farlo e saperle quindi gestire ( talento ). Da qui la nomina di "artista" com'è giusto che sia.
E come in tutte le cose si va per gradi. Si sbaglia, ci si corregge, si capisce come meglio impostare le cose e meglio gestirle. Altrimenti non è più arte ma chaos.
Ovviamente questa è la mia opinione, così com'è tale nella critica svolta, che deve essere SEMPRE vista in modo costruttivo e non per frase fatta ( che odio ) ma perchè vi sono chiare indicazioni su come fare pervenire meglio il messaggio lanciato, a chi lo ascolta. Infatti un conto è una lettera che esprime sentimenti ma scritta in modo incomprensibile ( non è il caso di Andrea ma è un esempio al limite, per far meglio comprendere quello che voglio dire ), un conto invece una lettera che sia comprensibile ed il cui messaggio, pertanto, raggiunga il destinatario. E la comprensibilità la si ottiene non solo con la chiarezza nella scrittura, ma anche con la grammatica applicata correttamente, e con la ricchezza di vocabolario.
Provare a scrivere una poesia in una lingua quando non la si conosce o la si conosce poco, si ha come risultato un disastro, pur avendo l'artista talento, ne è penalizzato dalla mancanza di grammatica, vocabolario e pratica. Infatti il talento è una bella cosa ma senza le basi non esce. Così com'è vero che senza talento vi possono essere tantissime basi ben solide ma il ricavato è ben poco. Entrambi vanno di pari passo pertanto. Allora molti artisti emergenti, come Andrea, hanno talento e molti hanno anche una certa base. Ma bisogna migliorarne l'uso. A questo serve la critica e di conseguenza la recensione. per cui va vista in modo positivo, come aiuto per i futuri lavori
__________________
Per parlare ... devi avere i coglioni, per sparlare... basta esserlo.
Oops il carattere maiuscolo significa "strillare", io non lo userei ... i posts non si possono cancellare una volta inviati ... scrivi a "redazione@dodicesimotasto.it" per far cancellare il post che vuoi togliere ...
Rispondendo alla tua asserzione: non corrisponde a realtà quest'affermazione. Purtroppo è nell'uso comune ma come sovente accade con "gli usi comuni": è errata.
ll talento è semplicemente l'attitudine, l'inclinazione verso un qualcosa, una qualche attività. Senza le basi necessarie il talento non si sviluppa,non esce.
L.V.Beethoven, così come W.A. Mozart così come J.S. Bach, così come R. Strauss e tanti altri, sono dei veri talenti. Ben poca strada avrebbero fatto costoro se non avessero avuto le basi ed in taluni casi addirittura completate, costruite etc come nel caso di Bach e Beethoven.
Come Einstein un gran talento per la Fisica, ha avuto come supporto la matematica necessaria. Matematica ( calcolo differenziale ) creato da Newton, senza del quale la Relatività, sia essa ristretta che Generale, non avrebbe avuto modo di essere fatta.
E la Storia di ogni attività umana lo conferma. Il talento senza un castello solido che lo supporti: non va avanti.
parimenti chi ha solo il castello e senza talento fa la stessa fine.
Entrambi i presupposti, gli elementi essenziali , ci devono essere per tirar fuori qualcosa di buono.
La differenza è che chi ha talento, ma non ha la tecnica, un embrione lo tira fauori. Fa capire che il talento c'è.
Credo che è questo che vuoi dire.
Rimane un embrione senza la tecnica che lo aiuti a svilupparsi. Puoi prendere i semi di una pianta meravigliosa, metterla in un terreno fertilissimo ma senza acqua muore. Certo nasceranno dei piccoli fiori che ti lasceranno intuire quanto la pianta possa essere meravigliosa quando totalmente germogliata, ma di fatto senza acqua muore.
L'acqua per il talento è la parte tecnico/teorica.
Ora, quando uno studente o una persona qualsiasi si mette ad un pianoforte, strimpella su una tastiera che ha visto solo in TV etc e riesce in modo totalmente, e logicamente, primitivo a suonare una melodia ( un motivo )ed ogni volta che mette le mani ( o LA mano, dato che la melodia è solo la sequenza di note singole ) embrionalmente qualcosa che almeno ti attiri l'interesse salta fuori: quella persone HA talento.
E per fare in modo che lo sviluppi e che dia il meglio di se stesso, deve munirsi di tutto l'aspetto tecnico/teorico.
Saper leggere e scrivere è il primo passo per fare poemi. Questo è l'aspetto tecnico/teorico.
Il bilanciare le voci degli strumenti, saperlo fare, significa aumentare la propria espressività e non essere piatti come la pasta "sciapa".
Concertare gli interventi degli strumenti anche. In un lavoro ben fatto questo viene fuori.
Certo una persona PUÒ avere l'intuito di farlo e lo fa. E questo È talento. Ma l'ottimizzazione non viene senza una cognizione, alle spalle, dell'elemento tecnico/teorico. Elemento che, a sua discrezione, puµo usare integralmente o in parte .. è lasciato al suo talento l'impiego, ma sicuramente se lo usa non ottiene cattivi risultati.
Per questo ha un senso una scuola d'Arte: pittura, fotografia, musica, scultura etc ... niente nasce da sè ed è a se stante e indipendente ad un supporto tecnico di un certo tipo che aiuti.
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Per parlare ... devi avere i coglioni, per sparlare... basta esserlo.
MANNAGGIA SBAGLIO A POSTARE LA RISPOSTA!!!! (sto urlando sì)
--- tuo messaggio riportato qui da Redazione :-) ---
Sicuramente volevo dir quello..
Ramazzotti per me ha la voce più fastidiosa di una zanzara e avrà tutta la tecnica e il talento che vuoi ma io non riesco ad ascoltarlo.. Vasco rossi non sa cantare ma lo adoro.. come la vedi? Sono solo opinioni.. a me, della tecnica, non frega una cippa.. e come a me a molti altri.. te lo posso assicurare..
Il timbro della voce non ha niente a che vedere nè col talento nè con la tecnica. Ramazotti tra l'altro l'ha migliorata nel tempo ma dato che è fatto così, mica lo ha chiesto lui a madre Natura ... di tecnica ce n'è tantissima anche se le canzoni sembrano semplici.
Lo stesso dicasi per Rossi ... il "non sa cantare" bisogna vedere su cosa ti basi per asserire questo. Che a te possa non piacere o piacere è un discorso, ma saper cantare è un''altra cosa.
Ha sicuramente un diverso approccio rispetto che so: Bocelli o Zucchero etc ... ma "non saper cantare "significa:
non azzecca una nota
non la mantiene
non è mai a tempo
non sa esprimersi
insomma una serie di parametri che, seppur Rossi non sia il mio stile di cantante, non si può dire che Rossi sia messo così male ( esordio a parte ... velo pietoso ... lo ricordo molto bene la sua ascesa all'Ariston 27 anni orsono .... -.- ) ...
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Per parlare ... devi avere i coglioni, per sparlare... basta esserlo.
ci sarebbe da disquisire per ore e non se ne sarebbe detto abbastanza.. beh io l'ho visto dal vivo e ribadisco che per me non sa cantare.. in ogni caso è un personaggio, un trascinatore di folle e ha scritto canzoni meravigliose... eeehhhhhhhhhhhhhhhh discorso assai lungo.. comunque ora non commento più o famo un forum a due
Sicuramente hai ragioni.. e
Sicuramente hai ragioni.. e qualche strumento troppo "urlato" l'ho notato pure io.. Ed è la cosa che mi ha colpito maggiormente.. Sei artista quando hai personalità e sentimento.. di bravi musicisti ce ne sono tanti.. vedi i Dream Theater (oddio, si scrive così??
) .. tecnica perfetta.. paiono delle marionette, almeno per me..li trovo finti e sopravvalutati.. Una lettera che esprime dei sentimenti può essere solo scritta di getto, esattamente come una poesia.. se leggo il sentimento con una leggera sgrammaticatura mi emoziono, se leggo una rima baciata costruita ad arte mi metto a ridere; ti posso garantire che a noi "utenti" della musica e dello spettacolo in generale, passa ben altro.. ti faccio una domanda: secondo te Vasco rossi è un cantante? 
Considerazioni
La parte tecnica è "ottima" per essere un lavoro "fatto in casa" (anche se in casa potrei pure avere attrezzature da svariate migliaia di euro:-P) e quindi complimenti
La parte artistica ... mhmmmm .... sarà che sono un tipo difficile e non troppo incline ai facili entusiasmarmi ma purtroppo il brano ha pochi sprazzi di novità .... un lavoro come se ne sentono tanti, forse troppi (ed io sono peggio di loro:-P).

Sicuramente troppo poco un brano per saggiare la qualità di un'artista ma "questo" risultato non è esaltante, sorry
Grazie all'artista ed a Spazio Ebbro per l'ascolto.
Saluti
Solo la musica è capace di trasportare l’anima verso mondi sconosciuti
CICATRICI NON è LA MIGLIORE
CICATRICI NON è LA MIGLIORE IN EFFETTI
Hai ragione ..
.. io chiudo sempre i miei commenti ai brani proposti giustificando che un solo brano ascoltato attraverso le casse del pc è riduttivo per valutare un artista ma in fondo è già un'inizio non trovi?


Gli artisti proposti da Spazio Ebbro hanno un palcoscenico difficile perchè mi ritrovo inevitabilmente (quantomento nel mio subconscio) a fare dei piccoli confronti con i dischi di cui faccio la recensione in "Disco in ascolto" .... mica facile
Nutro profondo rispetto ed ammirazione per quanti propongono le proprie opere, alcune volte piuttosto valide, altre meno e mi spiace che solitamente non ci sia nessun confronto .... magari ascoltando le opinioni degli altri si impara pure qualcosa, quindi grazie per essere intervenuta
Saluti
Solo la musica è capace di trasportare l’anima verso mondi sconosciuti
Beh ma qui si parla di
Beh ma qui si parla di "Cicatrici". Questo è il brano sottoposto ad analisi
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Per parlare ... devi avere i coglioni, per sparlare... basta esserlo.
credevo che la tua
credevo che la tua valutazione fosse generale e il brano fosse messo lì come esempio...
L'arte non è tecnica
bello!! per me è sempre e resta un 10.. ma non per amore!! Eh eh eh credo che la tecnica si possa imparare e migliorare, ma quel che esce dal palcoscenico (ovvero dal cuore) è la passione... non serve essere perfetti per essere dei grandi... ma bisogna essere grandi per trasmettere emozioni perfettamente uniche
Anzitutto: benvenuta Se
Anzitutto: benvenuta
Se l'arte non fosse tecnica allora possiamo chiudere tutte le scuole d'arte, i Conservatori, non andiamo nemmeno a scuola per imparare a realizzare mixaggi ( scuole di Fonici e tecnici audio ) e nemmeno facciamo più corsi di fotografia o di scenografia, o corsi di pittura per imparare, almeno, a tenere in mano un pennello etc ... perché tutto questo è arte.
Trovo che l'arte si a il saper evadere le regole quando opportuno. Ma per saperle evadere: bisogna conoscerle e saperle applicare. Poi si ha la libertà di evaderle ma si ha anche la necessaria inventiva per farlo e saperle quindi gestire ( talento ). Da qui la nomina di "artista" com'è giusto che sia.
E come in tutte le cose si va per gradi. Si sbaglia, ci si corregge, si capisce come meglio impostare le cose e meglio gestirle. Altrimenti non è più arte ma chaos.
Ovviamente questa è la mia opinione, così com'è tale nella critica svolta, che deve essere SEMPRE vista in modo costruttivo e non per frase fatta ( che odio ) ma perchè vi sono chiare indicazioni su come fare pervenire meglio il messaggio lanciato, a chi lo ascolta. Infatti un conto è una lettera che esprime sentimenti ma scritta in modo incomprensibile ( non è il caso di Andrea ma è un esempio al limite, per far meglio comprendere quello che voglio dire ), un conto invece una lettera che sia comprensibile ed il cui messaggio, pertanto, raggiunga il destinatario. E la comprensibilità la si ottiene non solo con la chiarezza nella scrittura, ma anche con la grammatica applicata correttamente, e con la ricchezza di vocabolario.
Provare a scrivere una poesia in una lingua quando non la si conosce o la si conosce poco, si ha come risultato un disastro, pur avendo l'artista talento, ne è penalizzato dalla mancanza di grammatica, vocabolario e pratica. Infatti il talento è una bella cosa ma senza le basi non esce. Così com'è vero che senza talento vi possono essere tantissime basi ben solide ma il ricavato è ben poco. Entrambi vanno di pari passo pertanto. Allora molti artisti emergenti, come Andrea, hanno talento e molti hanno anche una certa base. Ma bisogna migliorarne l'uso. A questo serve la critica e di conseguenza la recensione. per cui va vista in modo positivo, come aiuto per i futuri lavori
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Per parlare ... devi avere i coglioni, per sparlare... basta esserlo.
mmm...
IL TALENTO PRESCINDE DALLA TECNICA MA LA TECNICA NON PUO' FARE A MENO DEL TALENTO.. QUESTA E' LA SOTTILE DIFFERENZA..
Come si cancellano i post? Eh eh eh
Oops il carattere maiuscolo
Oops il carattere maiuscolo significa "strillare", io non lo userei
... i posts non si possono cancellare una volta inviati ... scrivi a "redazione@dodicesimotasto.it" per far cancellare il post che vuoi togliere ...
Rispondendo alla tua asserzione: non corrisponde a realtà quest'affermazione. Purtroppo è nell'uso comune ma come sovente accade con "gli usi comuni": è errata.
ll talento è semplicemente l'attitudine, l'inclinazione verso un qualcosa, una qualche attività. Senza le basi necessarie il talento non si sviluppa,non esce.
L.V.Beethoven, così come W.A. Mozart così come J.S. Bach, così come R. Strauss e tanti altri, sono dei veri talenti. Ben poca strada avrebbero fatto costoro se non avessero avuto le basi ed in taluni casi addirittura completate, costruite etc come nel caso di Bach e Beethoven.
Come Einstein un gran talento per la Fisica, ha avuto come supporto la matematica necessaria. Matematica ( calcolo differenziale ) creato da Newton, senza del quale la Relatività, sia essa ristretta che Generale, non avrebbe avuto modo di essere fatta.
E la Storia di ogni attività umana lo conferma. Il talento senza un castello solido che lo supporti: non va avanti.
parimenti chi ha solo il castello e senza talento fa la stessa fine.
Entrambi i presupposti, gli elementi essenziali , ci devono essere per tirar fuori qualcosa di buono.
La differenza è che chi ha talento, ma non ha la tecnica, un embrione lo tira fauori. Fa capire che il talento c'è.
Credo che è questo che vuoi dire.
Rimane un embrione senza la tecnica che lo aiuti a svilupparsi. Puoi prendere i semi di una pianta meravigliosa, metterla in un terreno fertilissimo ma senza acqua muore. Certo nasceranno dei piccoli fiori che ti lasceranno intuire quanto la pianta possa essere meravigliosa quando totalmente germogliata, ma di fatto senza acqua muore.
L'acqua per il talento è la parte tecnico/teorica.
Ora, quando uno studente o una persona qualsiasi si mette ad un pianoforte, strimpella su una tastiera che ha visto solo in TV etc e riesce in modo totalmente, e logicamente, primitivo a suonare una melodia ( un motivo )ed ogni volta che mette le mani ( o LA mano, dato che la melodia è solo la sequenza di note singole ) embrionalmente qualcosa che almeno ti attiri l'interesse salta fuori: quella persone HA talento.
E per fare in modo che lo sviluppi e che dia il meglio di se stesso, deve munirsi di tutto l'aspetto tecnico/teorico.
Saper leggere e scrivere è il primo passo per fare poemi. Questo è l'aspetto tecnico/teorico.
Il bilanciare le voci degli strumenti, saperlo fare, significa aumentare la propria espressività e non essere piatti come la pasta "sciapa".
Concertare gli interventi degli strumenti anche. In un lavoro ben fatto questo viene fuori.
Certo una persona PUÒ avere l'intuito di farlo e lo fa. E questo È talento. Ma l'ottimizzazione non viene senza una cognizione, alle spalle, dell'elemento tecnico/teorico. Elemento che, a sua discrezione, puµo usare integralmente o in parte .. è lasciato al suo talento l'impiego, ma sicuramente se lo usa non ottiene cattivi risultati.
Per questo ha un senso una scuola d'Arte: pittura, fotografia, musica, scultura etc ... niente nasce da sè ed è a se stante e indipendente ad un supporto tecnico di un certo tipo che aiuti.
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Per parlare ... devi avere i coglioni, per sparlare... basta esserlo.
MANNAGGIA SBAGLIO A POSTARE
MANNAGGIA SBAGLIO A POSTARE LA RISPOSTA!!!! (sto urlando sì)
--- tuo messaggio riportato qui da Redazione :-) ---
Sicuramente volevo dir quello..
Ramazzotti per me ha la voce più fastidiosa di una zanzara e avrà tutta la tecnica e il talento che vuoi ma io non riesco ad ascoltarlo.. Vasco rossi non sa cantare ma lo adoro.. come la vedi? Sono solo opinioni.. a me, della tecnica, non frega una cippa.. e come a me a molti altri.. te lo posso assicurare..
Il timbro della voce non ha
Il timbro della voce non ha niente a che vedere nè col talento nè con la tecnica. Ramazotti tra l'altro l'ha migliorata nel tempo ma dato che è fatto così, mica lo ha chiesto lui a madre Natura ... di tecnica ce n'è tantissima anche se le canzoni sembrano semplici.
Lo stesso dicasi per Rossi ... il "non sa cantare" bisogna vedere su cosa ti basi per asserire questo. Che a te possa non piacere o piacere è un discorso, ma saper cantare è un''altra cosa.
Ha sicuramente un diverso approccio rispetto che so: Bocelli o Zucchero etc ... ma "non saper cantare "significa:
non azzecca una nota
non la mantiene
non è mai a tempo
non sa esprimersi
insomma una serie di parametri che, seppur Rossi non sia il mio stile di cantante, non si può dire che Rossi sia messo così male ( esordio a parte ... velo pietoso ... lo ricordo molto bene la sua ascesa all'Ariston 27 anni orsono .... -.- ) ...
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Per parlare ... devi avere i coglioni, per sparlare... basta esserlo.
:P
ci sarebbe da disquisire per ore e non se ne sarebbe detto abbastanza.. beh io l'ho visto dal vivo e ribadisco che per me non sa cantare.. in ogni caso è un personaggio, un trascinatore di folle e ha scritto canzoni meravigliose... eeehhhhhhhhhhhhhhhh discorso assai lungo.. comunque ora non commento più o famo un forum a due