IL SUONO CHE MUOVE LA MATERIA.
Nel precedente post abbiamo visto come l' attuale diapason fissato a 440 Hz sia del tutto contronatura, e come è stato frutto di una scelta scientemente attuata per motivi militari, e comunque poco implicabili ai fini musicali, se non per un (relativo) discorso di brillantezza e virtuosismo, (a mio avviso fine a se stesso, specialmente se in gioco c' è la naturalezza e la fisicità del suono).
LA DERIVA DEL DIAPASON.
Ogni giorno, quando imbracciamo il nostro violino, la prima cosa che facciamo, è accordarlo prendendo come riferimento un suono di 440Hz,(a volte 442Hz), denominato diapason di riferimento. Ma cosa si nasconde dietro questa banale operazione? Molti di voi potranno pensare... nulla! "LA" 440 Hz è un suono di riferimento debitamente stabilito e valutato, del resto il diapason nella storia sono costantemente stati alzati per far fronte ad
Una tecnica che si può usare su Dodiesimo tasto, è quella di realizzare gli accordi grafici inserendo la posizione delle dita sulla tastiera.
Ad esempio volendo rappresnetare l'accordo do DO Maggiore si scriverà x,3,2,0,1,0 tra parentesi quadre dove la x sta per corda da non suonare mentre 0 significa corda vuota.
Questo esempio vi mostra come posso per esempio indcarvi la intro mim9 sol mim9 sol di "Dolcissima" di Mario Lavezzi e Marcella Bella:
[0,2,0,0,0,2] - [3,2,0,0,3,3] - [0,2,0,0,0,2] - [3,2,0,0,3,3]