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La PATCH BAY - parte seconda



È passato un certo periodo di tempo, gli impegni sono stati e sono grandi, ma ora continueremo il nostro percorso nel mondo delle patch bay. Nel precedente articolo, abbiamo visto cosa è e come si usa una patch bay. Si hanno tutte le informazioni necessarie per poter iniziare a montarne una nel rack. Per un veloce refresh della memoria potete visitare questo link QUI In questa seconda ed ultima sezione,

analizzerò delle patch bay particolari ma molto diffuse oggi. Sono dispositivi che hanno dei settaggi da impostare. Come abbiamo visto in precedenza, i dispositivi che giungono ad una patch, per essere interconnessi, necessitano di cavetti. Se si tolgono tutti i cavetti, nessun dispositivo è connesso con un altro: tutti risultano isolati. Se da una parte questo è un vantaggio, dall'altra potrebbe essere uno svantaggio. Infatti in un rack le apparecchiature potrebbero voler essere connesse in un modo standard e poi usare i cavetti solo quando la configurazione viene alterata. Per questa ragione si usano le patch settabili. Ecco le funzioni disponibili ( cliccate sulle immagini per vederle in una nuova finestra ingrandite ):  
 
 
THRU ( THROUGH )
NORMAL
HALF NORMAL  
 
 
vediamole in dettaglio:  
 
THRU  
 
Ogni patch ha due file di connettori sulla parte frontale ( superiore ed inferiore ) ed un'altra coppia di connettori sulla paret posteriore ( sempre superiore ed inferiore ). Le prime servono per i cavetti ( corde ) di interconnessione, le seconde servono per poter collegare gli apparecchi alla patch. In condizioni normali, infatti, i conenttori superiori posteriori sono collegati con i connettori superiori frontali, quelli inferiori posteriori con quelli inferiori frontali. Il disegno mostra chiaramente questa condizione. Si dice che la connessione è 1:1 ossia la patch non fa niente altro che quanto già visto nella prima parte di questi articoli ( vedi link all'inizio ). Quindi i canali della patch settati in questo modo, non fanno niente di speciale se non quanto già detto. 
 
 
NORMAL 
 
In questa posizione, il connettore posteriore superiore è connesso al connettore inferiore. In altre parole è come se avessimo inserito un cavetto per collegarli. La differenza con una patch in THRUE od una di tipo semplice, è che questo cavetto è sostituito da una connessione interna. In posizione NORMAL, Non appena si inserisce un cavetto nel pannello frontale, sia esso nel connettore superiore che nel connettore inferiore, viene interrotto il collegamento tra i due connettori posteriori e ne viene generato uno tra il connettore in cui il cavetto è inserito, ed il corrispettivo connettore posteriore. La figura mostra chiaramente questa condizione 
 
 
HALF NORMAL 
 
È molto simile al NORMAL quando non vi sono cavetti inseriti. La differenza consiste nel fatto che:
 

  • Quando viene inserito un cavetto nel connettore superiore frontale, la connessione tra i due connettori posteriori permane e non viene interrotta.

 

  • Se invece il cavetto viene inserito nel connettore frontale inferiore, allora la connessione tra i connettori posteriori viene interrotta e ne viene generata una tra il connettore inferiore frontale e quello inferiore posteriore.

 

  • Se si connettono cavetti sia al connettore inferiore frontale che a quello superiore, il comportamento della patch è identico a quello del settaggio THRU ( THROUGH )  .

   
Già intuitivamente si notano i vantaggi di questa possibilità di settings. Si possono collegare le apparecchiature alla patch senz'alcun cavetto sulla parte frontale, in modo da avere uno standard di connessione, e quindi una configurazione standard. Non appena si inserisce qualche cavetto per fare collegamenti diversi, la patch ci da una mano comoprtandosi nei modi che si sono visti sopra. Qui in figura un semplice esempio  
   

 
 
Rimane da dire che in commercio vi sono diverse patchbays a diversi prezzi ma sopratutto diversi numeri di connettori. Il prezzo indica si la qualità ma non indica che la patch meno costosa è inaffidabile. Questo è il più comune errore di valutazione. Anche in questo caso, come per le chitarre: NON È IL COSTO L'INDICE ASSOLUTO DI QUALITÀ ! Una patch programmabile con file da 48 connettori costerà di più di una patch normale con file da 24 connettori frontali. Comprare una patch a 48 connettori è utile ma allo stesso tempo molto più costoso che non comprarne due da 24 ciascuna, questo per il costo del singolo connettore. Al costo della patch c'è da aggiugnere il costo dei cavetti che, nel caso di connettori ridotti, è enormemente più alto che non nel caso di connettori standard. La ragione per cui negli studi si comprano patches molto fitte è per ragioni di spazio. Queste ragioni spesso e volentieri non hanno senso in un rack di un chitarrista. Almeno nella stragrande maggioranza delle volte.  
 
Un altro parametro che differenzia il costo è dato dal materiale con cui i connettori della patch sono fatti. Per patch fatte per uso intensivo, come nel caso di uno studio di registrazione, sono necessari materiali che garantiscono un'usura limitata nel tempo. Per patches da dedicare al rack chitarristico, vanno bene modelli normali, in quanto l'intensità di uso, rispetto ad uno studio di registrazione, è dalle 100 alle 1 000 volte inferiore. Pertanto spendere 7-800 euro per una patchbay da montare su un rack chitarristico dove per la maggior parte delle votle si usa una configurazione standard ( vedi NORMAL ), ha poco senso se non quello di spendere inutilmente soldi. Ciascuno quindi valuti il proprio caso.
 
 
Inviato da: Tiziano

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