Ebbene colgo l'occasione di parlare del 3D dato che è il momento, dovuto all'uscita del film Avatar, ed è quindi sulla bocca di tutti. Se Avatar oggi è foriero di questa tecnologia, è meglio specificare che il 3D non nasce affatto con Avatar, nè si evolve con esso, anche perchè si dovrebbero citare anche i recenti cartoni animati di Walt Disney, Pixar etc ma nasce molto tempo fa. Tanto tempo fa. Avatar, più che per il 3D, ha il grosso pregio di essere stato prodotto in IMAX ( formato 15/70 ossia 70mm il cui fotogramma occupa 15 perforazioni, la cui definizione è circa 16 volte quella del 35 mm, ossia 10 000x7 000 pixels ! ). Ma su queste tecnologie torneremo un giorno a parlarne.
Ora vediamo un po' il 3D e qual'è il futuro che di fatto, è iniziato quest'anno: 2010. Il perchè lo vediamo qui di seguito.

Il 3D, e per tutto l'articolo mi riferisco al 3D VERO non agli artefatti pseudo-tali che convertono un film 2D in uno 3D, nasce prima di tutto con la fotografia. E parlerò di questa per illustrare i metodi. Il cinema, infatti è una serie di fotografie ( fotogrammi ) che scorrono rapidametne in sequenza. Quello che pensò di fare Sir Charles Wheatstone nel 1840 fu di scattare due fotografie identiche, anzichè una. Ma seppur il soggetto di entrambe le foto è il medesimo, ciascuna foto è scattata a distanza orizzontale di 6.5 cm dall'altra. Esattamente la distanza media dell'asse ottico oculare.
Con un supporto avente delle lenti, ed un separatore al centro, si fa giungere a ciascun occhio l'immagine che l'occhio stesso avrebbe percepito se fosse stato presente sulla scena. Il cervello fonde le immagini ricreando il 3D.
In questo caso si parla di VISIONE PARALLELA illustrata qui a lato. Cliccandoci sopra si vede ingrandita Quindi è da allora che se ne parla. Senza il dispositivo ottico, per far giungere l'immagine corretta all'occhio corretto, occorre un espediente: invertire le foto, ossia stampare a sinistra la foto destinata all'occhio destro e viceversa, ed incrociare gli occhi.
In questo caso viene a formarsi una terza immagine virtuale tra le due reali. Questa immagine è la sovrapposizione delle singole immagini oculari. Il cervello fa il resto: le fonde e ne ricava la prospettiva. Si parla di VISIONE INCROCIATA ( Crosse-Eye ).
| Princpio del Cross Eye |
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| Foto 3D Reale Cross Eye fatta da me |
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Un altro metodo fa uso di una lente particolare. In altre parole, entrambe le foto vengono tagliate a strisce verticali sottolissime e ciacuna striscia verticale della foto sinistra, viene posta a fianco della rispettiva striscia della foto di destra. Per cui: striscia-1-Foto-S striscia-1-Foto-D, striscia-2-Foto-S striscia-2-Foto-D e così via. Sopra questo collage si pone uno strato di policarbonato o di vetro, la cui superficie esterna, è stata lavorata in modo da corrugarla, come formata da tantissimi fittissimi piccolissimi semicilindri. In questo caso, per difrazione, ciacun occhio riceve l'immagine formata dall'insieme delle striscioline della foto relative all'occhio stesso. Per cui l'occhio sinistro risolverà la foto destinata all'occhio sinistro e quello destro farà la stessa cosa con la foto a lui destinata. Senza occhiali e senza incrociare gli occhi, si ha l'effeto 3D. Chi di voi non ha mai visto i posters 3D ? Oppure il solito "santino" con il Cristo occhi aperti-occhi chiusi ? Beh è questo il principio ed è proprio così che sono fatte. Si parla di visione LENTICOLARE od anche XOGRAFIA ( non fate confusione con Xerografia, che non c'entra assolutamente niente ).
If figura qui sotto, la realizzazione Xorografica. Cliccate sull'immagine per vederla ingrandita in una nuova finestra.
ALTRI METODI
Vi sono altri metodi, il più noto dei quali è l'anaglifo. Ossia le foto subiscono un trattamento ai colori. Quella destinata all'occhio destro assume un colore ciano, quella all'occhio sinistro il colore blu.

Adatta per il bianco e nero, ha dovuto poi subire lievi modifiche sui colori, per poter essere adattata al colore.
Vediamo quindi che è da più di un secolo che si parla e si FA 3D. Non è certo dal 2010 che si usa questa tecnica.
Nelle immagini animate, quindi nel Cinema, il 3D viene introdotto nel 1890! Quindi ben 120 anni fa! La tecnica di visione era con l'uso di uno stereoscopio, ma intanto c'era, fu realizzata, funzionava bene.
L'anaglifo e quindi gli occhialini colorati da far portare agli spettatori, fu introdotto nel 1915 da Edwin Porter e William Waddell, al fine di evitare l'uso tanto scomodo di uno stereoscopio per il pubblico. La Storia prosegue con diversi esperimenti sin'anche alla TV. In Italia, negli anni '70, quando la TV Color iniziò a prender piede, furono fatti esperimenti di 3D con l' anaglifo.
Ricordo, ero ragazzino, che in una trasmissione condotta da Corrado Mantoni sulla RAI, di cui non ricordo purtroppo il titolo, furono fatte prove di balletto etc per dare la sensazione 3D a casa. Gli occhialini anaglifi in cartone e celluloide, si trovavano in allegato in un numero di Sorrisi e Canzoni TV o di Radio Corriere. Ahi memoria :)
In ogni caso una delle tecniche per ottenere l'anaglifo consiste nel prendere l'immagine di sinistra e toglierle tutti i colori tranne il rosso. Poi si prende l'immagine di destra e si toglie solo il rosso. Gli occhi, fodnendo insieme destra e sinistra, restituiscono il colore all'intera scena.
Gli occhialini anaglifi, però, hanno dei contra che li rende un po' antipatici. Al di la della non anatomicità e della fragilità, le immagini sovrapposte, avevano degli aloni tendenti al ciano o al blu. La non perfetta ricostruzione 3D reale. Inoltre quando i colori anaglifi furono adattati per la visione dei colori della pellicola, una volta introdotti nella TV, si avevano troppe dipendenze da come il colore dei televisori era tarato dall'utente finale. Non ebbe successo.
POLARIZZATORI
Ma già nel 1936, quindi MOLTI anni prima, la Polaroid aveva realizzato un sistema a filtri polarizzatori di luce. Impraticabile con la TV dei tempi che furono, vide invece un progressivo affermarsi nel cinema.
Infatti il polarizzatore, lascia passare inalterata la luce ed il suo contenuto cromatico. Ma lascia passare solo la luce polarizzata nel senso del filtro stesso. Quanto basta.
Al fine di evitare rotazioni di polarizzazione dovute al materiale riflettente e quindi alla riflessione, gli schermi destinati al 3D con luce polarizzata, ( come gli schermi IMAX di oggi, e tutti gli schermi destinati al 3D tramite luce polarizzata ), sono ricoperti di uno strato di Argento. Nel 1939 il film italiano "Nozze Vagabonde" fece uso di questo sistema, seguito da altri immediatamente.
Come nella fotografia, nel Cinema si fa uso di due pellicole: una per l'occhio destro ed una per l'occhio sinistro, di due proiettori od in ogni caso di un proiettore munito di due percorsi per le pellicole e di due lenti ( ormai molti proiettori cinematografici oggi sono così ), sincronizzati ovviamente.
Nel caso della TV sono due telecamere accoppiate, così come nel cinema, i cui assi ottici degli obiettivi hanno una distanza di 6.5 cm ( circa 2.5" )
Nel sistema a polarizzazione, di fronte alle lenti di proiezione sono applicati i polarizzatori.
Tramite gli occhialini, un occhio riceve la luce plarizzata verticalmente, l'altro occhio quella orizzontale. Il cervello fa tutto il resto.
L'inconveniente di questo sistema, è che se si inclina la testa lateralmente, si perde l'effetto.
Per ovviare a questo inconveniente, si usano polarizzatori circolari: Un occhio riceve la polarizzazione destrorsa, l'altro occhio quella sinistrorsa.
Il vantaggio è che gli occhialini costano pochissimo, ma lo schermo ha un certo costo, dovuto allo strato di argento. Per questa ragione non tutti i cinema hanno questo schermo per cui verrebbero esclusi dalla proiezione 3D, se non vi fosse un altro metodo valido: il metodo ad eclisse.
Lo spettatore riceve degli occhialini attivi. Le lenti sono in realtà schermi LCD normalemnte trasparenti. Ma diventano opachi, totalmente opachi, eclissando quindi la visione, se gli LCD sono polarizzati in un certo modo.
A questo ci pensa l'elettronica apposita che è dentro gli occhiali, alimentata da una pila piatta.
Gli occhialini, sono in sincronismo con il proiettore, per mezzo di un sensore infrarossi situtato in sala in prossimità dello schermo.
Alternativamente ciascun occhio viene 'oscurato' o messo in condizione di vedere, a seconda se sullo schermo viene o no proiettato il fotogramma che gli deve arrivare. Questo sistema viene costruito dalla XpanD e non è nuovo nemmeno nei PC, in quanto è un sistema usato anche per il 3D ad occhialini e schermo LCD di un PC già da qualche anno.
Il vantaggio è che lo schermo può essere uno schermo normalissimo.
Lo svantaggio è che l'elettronica dell'occhialino può rompersi ( non accade di rado ), la pila essere esaurita, gli occhiali vanno regolarmente restituiti, per cui impiegare il personale per la raccolta, e puliti con centrifughe apposta simili a lavastoviglie.
Oltretutto dato che il cinema ha una velocità di 24fps, e dato che i fotogrammi sono alternati in questo caso, per cui 24fps per l'occhio sinistro e 24fps per l'occhio destro, la velocità reale è dui 48fps, che influisce sul costo del prodotto. Nel PC questo è relativo, dato che il refresh di schermo non è dettato da km di pellicola cinematografica. Ma nel cinema, questo significa costi di un certo livello.
Si tenga presente che i costi in ognic caso, non sono dell'ordine di qualche migliaio di euro ma ben più. Il sistema RealD 3D per esempio, ha i soli occhiali cche costano dai 150-200$ l'uno a 450$ l'uno. In una Sala multiplex, attrezzata per la proiezione 3D, moltiplicate il numero di ciascun occhiale per il numero di sedie. Calcolate che sì, ci sono sconti, ma questo sistema ha i prezzi già calcolati per l'impiego su vasta scala. Per cui è un investimento non di poco conto. ( P.S. non cercate di rubare gli occhiali per portarli a casa: non ve ne fate niente

)
Di metodi ce ne sono anche altri, ma questi con la polarizzazione, sono quelli adottati nei cinema e sono quelli che, qui arriva il punto dell'articolo, stanno per entrare nelle nostre case quest'anno. Almeno secondo quanto esse stesse annunciano.
HOME ENTERTAINMENT e TV 3D
Si. Finalmente. Nel 2005 ebbi modo su un forum, di parlare di questo argomento. Allora si era ancora

lontani, oggi si tocca con mano.
La ragione per cui oggi si sono svilupapte circuiterie ad alta frequneza di refresch ( 240 Hz ), non è per evitare il flickering dell'immagine, cosa che è già evitata dalla natura della retina, per la sua persistenza, già a partire da 70 Hz. Ma è per protare la tecnologia di refresh ad un livello tale da supportare anche più alti refreshes che non 24 fps per occhio. Una specie di oversampling.
Questo crea meno affaticamento agli occhi ( che percepiscono questi movimenti, anche se noi non ne siamo coscenti ) ed una qualità più alta di visione.
Qui a lato tipico occhialino stereo attivo ad eclissi della XpanD il cui costo è di 999$
Qui l'intervista alal C.E.O. e Co-Founder di XpanD:
CLICCA QUI
C'è da dire che sia Philips che Samsung che Panasonic etc, hanno già prodotto e commercializzato dei televisori/monitors compatibili con il 3D, ma hanno per ora fermato la produzione in modo da evitare un'altra sanguinosa guerra di standards, come è capitato per il Blue-Ray contro HD-DVD, cosµi come per il SACD contro il DVD-A, ed ai tempi che furono tra VHS e betamax etc. Pr il 3D una guerra del genere sarebbe disastrosa. Perµo la tecnologia c'è ed è già a portata di pubblico.
In Belgio, alcune emittenti hanno già fatto trasmissioni sperimentali in 3D ( e le stanno facendo ancora ) già dal 2004.
Il Blue Ray, supporta la tecnologia 3D, infatti è usato nelle Play Station alacremente. Si intende pertanto dare questa tecnologia anche per l'home entertainment. Entro fine anno, leggevo sui comunicati stampa delle case citate, verrano rilasciati in consumer-market questi dispositivi. Non è dato di sapere quale standard hanno adottato per il 3D. Vedremo cosa ci daranno di bello. Sta di fatto che usando il bus HDMI le comunicazioni ed i controlli tra le interfacce, diventa molto più semplice.
C'è da dire che è già pronta un'altra sorpresa: l'UHDTV ossia la televisione a definizione ultra alta. Qui si parla di 7 680 x 4 320 pixels. Quindi una risoluzione 16 volte superiore all'attuale HDTV, superiore a tutti i sistemi cinematografici eccetto IMAX. Ancora nulla rispetto ai pixels di risoluzione dell'occhio umano, stimati attraverso diversi tests sull'intero campo visivo, intorno ai 350 MEGApixels !
In ogni caso numerosi films in Blue Ray, documentari, ed anche qualche concerto, sono già in 3D e vengono rilasciati per uso domestico con gli occhialini anaglifi.
In ogni caso entro 5 anni, saranno disponibili gigaschermi ultrasottili in 3D. Si parla di rettangoli con base di 2, 3 e 4 mt.
L'ultrasottile esiste già. Ho visto la settimana scorsa un televisore che era spesso si e no un solo centimetro.
Tutto questo non è fantascienza, ma la naturale evoluzione di un sistema nato 120 anni fa, che ha dovuto aspettare "gli elfi giganti blu" di Avatar per essere spinta verso la massa.
Questi schermi nascono per portare la tecnologia 3D nelle case ( dei sistemi audio ne parlerò in appositi articoli, perchè è una giungla ma vi serviranno molto per le vostre future produzioni )
Un'ultima considerazione: fare films in 3D nel cinema è estremamente costoso al momento. Ma viene adottato sempre di più. Ininternet trovate una lista della filmografia sin'oggi creata
VIDEOCLIPS

Qui arriviamo al punto. C'è chi è interessato tra gli artisti specie gli emergenti, a dare qualcosa di diverso, ad essere più creativi, a dare un prodotto di un certo tipo.
3D ed audio multichannel ( sia esso Dolby Digital, che DTS o l'ancora poco diffuso DTS-HD 7.1, o Dolby Pro Logic II per i normali CD ) sono il quid in più.
( A lato camera Stereo 3DVX3 )
Quanto detto qui non rappresenta alcuna fantasia od utopia, perchè di Clips in 3D ce ne sono già. Jean Michel Jarre ha prodotto l'album "Oxygen" in 3D da qualche anno, Cliccando
QUI potete comprare un documentario della National Geographic in 3D ed ochiali anaglifi, ed altri ancora.
Mentre per l'audio la cosa è più laboriosa e costosa ma è abbordabile, per la parte video avere il 3D ... bisogna essere capaci. Pertanto chi ha intenzione di fare una cosa del genere è meglio che contatti studi professionali. Ma è possibile con certi strumenti, almeno in video, creareun prodotto gradevole ( se perµo si richiedono effetti grafici in Real 3D vale il discorso dello studio professionale. Ma serio. Non il "fotografo professionista improvvisato in 3D" ... )
Ciò non toglie che semplici video clips possano benissimo essere realizzate in 3D.
Destinare al pubblico un DVD con doppia traccia:
- Una normale ( in cui viene per standard, ma non è obbligatorio, riprodotta solo la sequenza destinata all'occhio sinistro, per cui destinato a tutti coloro che non ne vogliono sapere di 3D )
- Una in 3D attualmente ANAGLIFO con in dotazione gli occhialini con il classico supporto in cartone ( ma oggi si può benissimo far fare in PVC )
- Se si è scaltri, si produce anche la versione Blue Ray a 1920x1080p ( non 1080i .. il "p" è più fluido nei movimenti ... ) in questo modo si è pronti
Cosa intendo dire con "si è pronti" ? Intendo dire che comunque vadano le cose sul mercato, quando verrà introdotto su larga scala il 3D, non importa quale sia lostandard adottato: il video clip NON deve essere rifatto e/o rielaborato in pseudo-3D per restituire la profondità. Tutto è già lìpronto all'uso. Il che significa un abbattimento importante dei costi.
Appena la tecnologia esce, il marketing ri-offre il prodotto già pronto avendo impiegato meno di una settimana a produrre su larga scala il tutto, poichè i sorgenti video/audio erano già pronti.
In altre parole, l'essere pro-attivi è sempre meglio dell'essere reattivi. Ovviamente c'è un investimento iniziale ma il 3D non è una tecnologia impossibile. Specie in Video. Si è solo pionieri anche se esiste da 120 anni, poichè solo da ora verrà usata intensivamente. Ma la base rimane sempre quella: due riprese parallele alla distanza interoculare.
La distanza può essere anche più alta, molto più alta di quella degli occhi, se il soggetto è lontano. Diversamente la profondità viene a perdere, come accade nella realtà. Non credo percepiate che l'asta della bandiera di un campanile a 4 km di distanza sia 3D e la vediate in tutta la sua prospettiva. Nemmeno il campanile lo vedete nella sua prospettiva.
Aumentando la distanza interoculare, si percepisce di più la profondità. Ed è quello che poi viene fatto in aerofotogrammetria. Si parla di Hyperstereo.
Viceversa si può scendere in Ipostereo per soggetti ripresi in macro, aumentando di fatto la sensazione 3D. Diversamente lo spettatore rimane deluso per il poco effetto. Ed è sugli effetti che ormai si gioca il prodotto: la qualità di essi. E la capacità che il prodotto ha di involvere chi lo compra.
Oltre a ciò, non sempre gli obiettivi devono essere mantenuti paralleli. Se il soggetto è relativametne vicino, devono convergere su di esso per dare un risultati di "attenzione", parimenti ai nostri occhi quando guardano un oggetto: convergono su di esso chiamando l'attenzione a quell'oggetto.
Quindi c'è un'influenza notevole sulla tecnica di ripresa, sulla tecnica fotografica, che va sviluppata. Attualmente non ho visto molta bibliografia in merito che spieghi concetti decisivi se non quelli tracciati qui. Ho trovato questo testo che potete cercare in biblioteca o comprarlo per dare una lettura: CLICCA QUI
ed anche QUI. In ogni caso qualcosa c'è d'interessante da cui accingere tecniche e modalità
Se siete interessati a fare esperienze con il 3D qui un semplice tutorial su questo canale youtube:.
CLICCA QUI
Inviato da: Tiziano
Un aggiornamento importante
Riporto il testo ma anche il link da "La repubblica" di oggi 28 febbraio 2010
www.repubblica.it/tecnologia/2010/02/28/news/televisioni_in_3d-2463045/
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Per parlare ... devi avere i coglioni, per sparlare... basta esserlo.
Qualche fotella
Visto che nessuno dice niente ... mi dico da solo
ho pubblicato su dodecaphoto un album chiamato 3D XPeriences in cui i sono diverse foto 3D fatte con una sola macchina fotografica normale. Vi invito a vederle ed a giocarci. In attesa che Panasonic, Samsung, Sony rilascino quest'anno il 3D ovunque:
www.dodicesimotasto.it/dodecaphoto/thumbnails.php
Buon divertimento
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Per parlare ... devi avere i coglioni, per sparlare... basta esserlo.
Viste ..
.. a suo tempo, quella dell'insetticida è splendida
Saluti
Solo la musica è capace di trasportare l’anima verso mondi sconosciuti