Normalmente l’uomo sperimenta un range di stati di coscienza molto limitato: il principale è lo stato di veglia, cui segue il sonno e il sogno. Ne esistono poi altri, comunemente detti “alterati”, termine che non è del tutto azzeccato, in quanto dà un’idea di “degrado psico-fisico”; molto più indicato è il termine “non ordinario”, in quanto non immette valenze che, molto spesso, possono essere fuorvianti.
Ho sempre avuto una grande curiosità per tutto quello che poteva trovarsi dietro al “velo” della realtà quotidiana e, fin da piccolo, ho sempre cercato di farne esperienza